![]() Il candidato di Viva Viterbo Filippo Rossi < |
– “Viterbo sarà capofila della rinascita della Via Francigena, una risorsa fondamentale che può portare nella città dei Papi centinaia di migliaia di pellegrini come già accade per il cammino di Santiago de Compostela attraversato ogni anno da 250mila pellegrini”.
A dichiararlo è il candidato sindaco Filippo Rossi, intervenuto ieri sera all’iniziativa organizzata da Viva Viterbo: “Viterbo come Santiago. La Via Francigena come risorsa”. Assieme a Rossi, anche Jacopo Caucci (professore universitario e membro del Centro Italiano di Studi Compostelliani), Alessandro Maria Barelli (presidente dell’Associazione Culturale Historia), l’ingegnere Lorenzo Piacentini, l’architetto Serena Biscetti, Riccardo Franceschini e Pietro Labate.
Quest’ultimo guida ambientale, tra i protagonisti del primo ostello ricavato in una torre medievale a Viterbo con 12 posti disponibili. “Considerando poi – ha aggiunto Rossi – che un turista spende in media 50 euro al giorno, facendo di Viterbo una meta obbligata della Francigena, la nostra città potrebbe guadagnare dal solo passaggio dei pellegrini oltre 12milioni e mezzo di euro ogni anno che andrebbero a tutto vantaggio del tessuto economico e commerciale cittadino. Per rilanciare l’economia, dobbiamo mettere a sistema la nostra storia, la storia del territorio, dal capoluogo alle sue frazioni, da Palazzo dei Papi a Villa Lante fino all’Abbazia Cistercense. Una volta eletti – prosegue Filippo Rossi – realizzeremo inoltre due Ostelli gratuiti per i Pellegrini, uno a Viterbo e l’altro a San Martino, e con il Museo dei Conclavi faremo di Viterbo – la cui vera risorsa è essere la città dei Papi – un punto di riferimento lungo la Francigena tra Montefiascone e Roma spingendo le persone in transito a fermarsi da noi”.
“La via Francigena – ha detto Caucci – è una risorsa economica. Il cammino di Santiago de Compostela ha una media di 250 mila pellegrini annui e si calcola che il 4% del turismo spagnolo passa lungo questa via. Il cammino di Santiago ha permesso una migrazione di ritorno, persone che avevano abbandonato i piccoli centri a favore delle grandi città sono ritornati per assicurare alloggi e servizi ai pellegrini. Piccoli paesi nei quali ogni anno aprono nuovi ostelli e alloggi. Santiago ha un milione di visitatori l’anno, perché ha una strategia di tipo commerciale. Sono riusciti ad inventarsi un logo e un marchio registrato col quale producono tutta una serie di gadget che fanno entrare nelle casse dell’amministrazione due milioni di euro l’anno”.
Piacentini, Biscetti e Franceschini hanno poi illustrato un progetto per la Via Francigena da consegnare alla prossima amministrazione per facilitarne il lavoro. “È un progetto – sottolineano – diviso in tre grandi aree: ripristino della segnaletica con tutta la messa in sicurezza del tracciato, accoglienza del turismo con la creazione di strutture con servizi e promozione del territorio”.
“La Francigena – ha dichiarato infine Barelli – non è un discorso legato soltanto alla penitenza, all’introspezione e alla fede. Lungo questi percorsi è nato il concetto di Europa, grazie ad uno scambio continuo tra popoli diversi”.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY