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(g.f.) – Quest’argomento non s’ha da fare. Salta per la terza la seduta di consiglio comunale, con la maggioranza che inciampa di nuovo sul piano rischi per l’aeroporto.
Non avendo i numeri per approvarlo, la discussione comincia, ma al momento del voto alcuni consiglieri di maggioranza escono e dando prova di conoscere alla perfezione la matematica, fanno cadere la seduta e l’argomento. Evitando una clamorosa bocciatura.
“Pensavano in questo modo di discuterne domani in seconda convocazione – dice Alvaro Ricci (Pd) – ma non sapevano che una volta iniziata la discussione di un argomento, non è più possibile portarla in seconda”. Il parere del segretario è stato chiaro: impossibile.
La differenza non è di poco conto. In seconda convocazione bastano quattordici consiglieri per far passare un punto, in prima serve la maggioranza che sale a ventuno. Quota che difficilmente quando mercoledì si ritornerà a discutere del piano rischi, sarà raggiunta.
Intanto domani mattina in seconda convocazione andrà la nomina della commissione urbanistica, altro argomento su cui la minoranza aveva chiesto di soprassedere, lasciandolo alla prossima amministrazione.
Mentre sul piano rischi le eccezioni sono partite tanto dall’opposizione quanto dalla maggioranza. Col piano, il vero rischio è che la lottizzazione Itet sia delocalizzata per sessantamila metri cubi. Lo stesso presidente del consiglio Gabbianelli, ma anche i consiglieri Simoncini (La destra) e Stella (Pdl) hanno messo storto il naso sull’approvazione.
“S’impone un vincolo – torna all’attacco Ricci (Pd) – partendo dal presupposto che lo scalo sia militare a uso civile, ho chiesto di vedere le carte in cui si attesta questo, ma nessuno me le ha mostrate”.
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