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– Ha dell’incredibile l’episodio di estorsione avvenuto a Tarquinia pochi giorni fa.
Un 15enne si è presentato in caserma con la madre, denunciando di aver subìto il furto del suo cellulare da parte di un coetaneo.
Ai carabinieri il ragazzino ha raccontato che per rientrare in possesso del telefono, avrebbe dovuto consegnare al coetaneo la somma di 150 euro, poi scontata a 100.
La madre del ragazzino riferiva di aver contattato telefonicamente i genitori del presunto estorsore, mettendoli al corrente dell’accaduto. Questi invece di rimproverare il figlio, hanno incredibilmente avvalorato la richiesta estorsiva promossa dal proprio congiunto, asserendo di aver ormai sostenuto delle spese per la sostituzione della batteria in quanto esaurita.
Ricevuta la denuncia, agli investigatori, non è rimasto altro che organizzare una consegna controllata del denaro, facendo fissare l’appuntamento in un luogo sicuro per il 15enne.
Massimo è stato lo stupore dei militari quando, all’appuntamento, si sono addirittura presentati la madre del presunto estorsore, insieme al suo convivente di nazionalità italiana.
Sono così scattate le manette sia per la donna, una 32enne romena, sia per il compagno 57enne, entrambi residenti a Civitavecchia.
Soldi e cellulare sono stati recuperati e restituiti al minore, mentre per i due adulti si sono aperte le porte del carcere di Civitavecchia.
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