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Provincia - Stamattina l’incontro con una delegazione di lavoratori il cui contratto terminerà il 2 maggio

Vertenza precari, Camilli: “Unanime volontà di accelerare i tempi”

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Palazzo Gentili sede della Provincia

Palazzo Gentili sede della Provincia

– Questa mattina il presidente della Provincia di Viterbo, Marcello Meroi, il presidente del consiglio provinciale, Piero Camilli, il consigliere Antonio Fracassini, in rappresentanza del gruppo consiliare Fratelli d’Italia, e il consigliere Federico Grattarola, capogruppo del Partito democratico, hanno incontrato una delegazione dei lavoratori precari dell’Ente il cui contratto scade il prossimo 3 maggio.

La situazione finanziaria della Provincia, sempre legata ai tagli del Governo e al rispetto delle strette disposizioni della Spending Review, nonché vincolata alla necessaria approvazione dei bilanci consuntivo e preventivo, al momento impedisce l’immediata proroga dei contratti di lavoro. Per il 2013, infatti, la spesa di Palazzo Gentili per il personale non potrà superare obbligatoriamente il limite del 50% rispetto a quella dell’anno 2009. Nelle scorse settimane il presidente Meroi, come lui stesso ha avuto modo di spiegare al personale interessato, ha incontrato il Governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, che si è detto disponibile, una volta approvato il bilancio regionale, a verificare la possibilità di dar corso alle procedure per lo stanziamento dei fondi FSE che in parte permetterebbero alla Provincia di riattivare alcune posizioni.

La giunta e il consiglio di Palazzo Gentili, in ogni loro componente politica e istituzionale, hanno mostrato di fronte al personale precario la massima disponibilità a portare a compimento in tempi brevissimi le procedure per l’approvazione del bilancio, propedeutiche al reintegro dei lavoratori. “Siamo bloccati da problematiche di natura burocratica insormontabili – afferma il presidente Camilli -. Personalmente in merito a questa vicenda ho riscontrato un’unanime volontà di procedere alle proroghe dei contratti, ma purtroppo non ci è possibile farlo. Una volontà più morale che politica, espressa sia dalla maggioranza che dall’opposizione in eguale misura. Ci rendiamo conto della difficoltà della situazione, ma ad oggi oltre ad impegnarci per portare a termine un percorso condiviso che sia il più breve possibile non possiamo fare”.

Tale posizione è stata condivisa da tutti i presenti e dal capogruppo del Popolo della libertà, il consigliere Bruno Capitoni, non presente all’incontro ma favorevole al percorso condiviso indicato da Camilli.

 


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24 aprile, 2013

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