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Elezioni amministrative 2013 - Il programma di Solidarietà cittadina

“Vogliamo il registro delle Unioni civili”

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Daniele Cario

Daniele Cario

Riceviamo e pubblichiamo – Solidarietà cittadina mette nel suo programma l’istituzione registro delle Unioni Civili nella città di Viterbo. Una decisione importante per sollevare un ampio dibattito su come tutelare forme di legami affettivi e familiari, stabili e duraturi, che vivono al di fuori del matrimonio.

I dati dicono che vivono in queste nuove forme famigliari 12 milioni di persone, pari al 20% della popolazione italiana. Come lo Stato può tutelarle? Perché, nel diritto di famiglia non regolamenta tali “vincoli affettivi”? Questo spinoso argomento va a toccare l’istituzione del matrimonio che, per il momento, risulta essere l’unica approvata, a livello giuridico, per due persone che si amano e vogliamo metter su famiglia.

Questo riconoscimento, purtroppo, può essere adottato solo da persone celibi e di sesso opposto. Ecco perché sin dagli anni ’90 il movimento LGBT ( lesbiche, gay, bisex, trans) ha iniziato a combattere perché anche due persone dello stesso sesso possano contrarre matrimonio ed avere la stessa tutela delle coppie eterosessuali. Per sollecitare tale esigenza le associazioni omosessuali hanno chiesto a diverse città italiane di istituire nei loro comuni, simbolici registri anagrafici delle unioni civili. Questi non hanno nessun valore legale, a meno che il singolo Comune non decidesse di aggiungere al valore simbolico dell’unione diritti reali (ad esempio, accesso agli alloggi popolari). In Italia, fino ad oggi, 127 città hanno istituito il registro delle unioni civili nei loro comuni:Firenze, Milano, Napoli, Monza Reggio Emilia, Palermo, Bari Cagliari, Siena e Terni.

Anche nel viterbese Tarquinia fece da pioniere 1999 – “Dopo Pisa, Arezzo, anche Tarquinia, al termine di discussioni (se ne parlò in consiglio comunale la prima volta a settembre del ’98) ne ha deliberato l’istituzione per 9 voti contro 6. E da ieri è nell’elenco delle prime dieci città italiane che hanno accolto il registro delle unioni civili: basterà dimostrare una convivenza di almeno un anno con residenza nel comune per chiedere l’iscrizione”. Solidarietà cittadina solleva uno spinoso dibattito nel Comune di Viterbo, la tutela dei legami affettivi, al di fuori del matrimonio.

L’istituzione del registro delle unioni civili- afferma Daniele Cario, candidato sindaco per Viterbo “darebbe la possibilità, per il momento solo a un livello simbolico, sia a coppie omosessuali che eterosessuali, di essere riconosciuti come forme di legami affettivi stabili al di fuori del matrimonio. È importante che anche nella città di Viterbo si inizi a discutere di coppie di fatto e di legami affettivi non tutelati dalla legge.”

Associazione Solidarietà cittadina


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17 aprile, 2013

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