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– Candidati del Pd pronti al via. Nella sede provinciale la presentazione della squadra al gran completo, con i segretari provinciale e comunale Egidi e Ricci, il candidato sindaco Leonardo Michelini e Francesco Serra (fotogallery).
Trentadue democratici in lista, compreso uno che ha esercitato il diritto di ripensamento, Carlo Mancini, agente assicurativo classe 1984.
Soltanto due mesi fa era era candidato alla Camera con la Lega Nord di Umberto Fusco, anche se alla domanda se si trattasse di un caso d’omonimia, ha avuto qualche problema con la memoria a breve: “Per la precisione – dice Mancini – sono stato militante della Lega”.
Eppure risulta in lista alla Camera: “Solo gli stupidi – è la replica di Mancini – non cambiano idea”. Giusto.
A sentire Egidi, Ricci, Serra, ma anche Michelini, il Pd è tutto d’un sentimento, le ferite post primarie si sono rimarginate, adesso l’obiettivo è conquistare palazzo dei Priori.
Solo che quando parla il segretario comunale Alvaro Ricci, in sala c’è democratico dissenso da parte di un paio di candidati o forse tre.
Ricci ripercorre i cinque anni d’opposizione in comune, i successi dell’opposizione, le mancanze dell’amministrazione Marini, i tagli, gli errori e i sacrifici imposti.
Insomma, parla di politica, almeno lui. Ma che noia. I candidati in sala cominciano a parlare tra di loro. Ricci se ne accorge e infastidito interrompe l’esposizione: “Capisco che annoio”.
Aldo Bellocchio prova a metterci una pezza: “Stavamo discutendo di una cosa tecnica”. Ovvero: tutti i candidati vorrebbero parlare.
Ricci prova sommessamente a ricordare che lui da segretario parla a nome del partito, ma per quieto vivere lascia la parola a Francesco Serra.
Incidente concluso? Quasi. Quando tocca a Leonardo Michelini, parte una frecciatina in direzione di Ricci: “Io voglio dire soltanto una cosa – spiega Michelini – non voglio fare come Alvaro”. Il segretario incassa. Sono ragazzi.
Il candidato sindaco del Pd si concentra in particolare su un punto critico dell’amministrazione Marini: “La città – spiega Michelini – è stata contraddistinta dal non ascolto, totale assenza di rapporto con associazioni e cittadini”. Visto quanto accaduto pochi istanti prima, un tema quanto mai opportuno.
All’insegna del rinnovamento, Michelini rilancia un grande tema, quello dell’ascolto della città. Tanto nuovo d’averlo adottato cinque anni fa l’allora candidato sindaco Pd Ugo Sposetti. E ancora prima Severo Bruno.
E mentre Michelini ascolta (se stesso), il Partito democratico può consolarsi con una lista che per il segretario provinciale Egidi: “E’ frutto di un lavoro positivo e unitario – precisa Egidi – intrapreso dopo le primarie.
Metà sono non iscritti al Pd, ci sono diversi giovani e le donne, seppure di poco sono superiori al limite minimo di legge previsto. E’ un segnale di forte rinnovamento”.
Le candidate sono dodici e c’è anche un cittadino d’origini tunisine, Mourad Ajengui. Il 10 maggio intanto arriva Nicola Zingaretti.
“Le primarie hanno lasciato qualche strascico – spiega Francesco Serra – ma alla fine per quanto mi riguarda ha prevalso l’appartenenza a un progetto politico, governeremo la città con Leonardo sindaco e io metterò il massimo dell’impegno in campagna elettorale”.
Giuseppe Ferlicca
La lista del Partito Democratico
Francesco Serra
Alvaro Ricci
Mourad Ajengui
Elena Angiani
Donatella Arduini
Aldo Bellocchio
Daniela Bizzarri
Augusta Boco
Stefano Calcagnini
Massimo Cappetti
Luisa Ciambella
Marco Cuboni
Franco De Santis
Ilaria Di Punzio
Aldo Fabbrini
Fabrizio Fersini
Patrizia Frittelli
Carlo Mancini
Martina Minchella
Melissa Mongiardo
Mauro Morazzini
Danilo Paris
Alessandro Paternesi
Alessandra Politi
Andrea Pona
Mario Quintarelli
Christian Scorsi
Francesco Stefani
Arduino Troili
Alessandra Troncarelli
Franca Valeri
Marco Volpi
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