![]() Giancarlo Gabbianelli |
![]() Alvaro Ricci |
– Consiglio comunale in extremis per approvare il bilancio consuntivo? Il sindaco Marini ha già detto di no, ma non tutti la pensano come lui e il presidente del consiglio Giancarlo Gabbianelli sta per dare un dispiacere al primo cittadino.
Saputo della diffida inviata dal prefetto Scolamiero per chiedere d’approvare il documento contabile (termine scaduto il 30 aprile) pena il decadimento del consiglio stesso, ha già stabilito per lunedì la conferenza dei capigruppo per convocare il consiglio comunale fra mercoledì e giovedì.
E se Marini non concorda, a quanto pare, pazienza. Le sedute le convoca non il primo cittadino, ma il presidente o un quinto dei consiglieri.
“Ci ha stupito – spiega Alvaro Ricci (Pd) – come la diffida sia stata inviata il 10 e protocollata il 15. Noi consiglieri non ne sapevamo nulla, è stato il presidente Gabbianelli a informarci”.
Il sindaco Marini ha già fatto sapere d’avere fatto approvare il consuntivo dalla giunta.
“La giunta – precisa Ricci – semmai approva uno schema, l’approvazione è competenza dei consiglieri e sarebbe naturale che il rendiconto su quanto fatto lo approvi il consiglio uscente e non quello entrante. Se come dice il primo cittadino, il consuntivo è florido, che problema ha a farlo approvare?”.
Il vice capogruppo Pd si fa la domanda, ma conosce la risposta: “La verità è che il consuntivo certifica il completo fallimento dell’amministrazione Marini e il cortocircuito fra Comune, Provincia, Regione e Governo, governati dalla stessa maggioranza.
Basti pensare che su 23 milioni e 674mila euro di trasferimenti previsti, dalla Regione ne sono arrivati soltanto 746mila euro. I tributi: su 42 milioni e 314mila euro accertati, ne sono entrati 40 milioni e 799mila euro.
Dai numeri alle occasioni mancate: “Strada Ponte Sodo – ricorda Ricci – doveva essere completata entro il 31 dicembre 2011, ma è ancora sbarrata, la materna a Santa Barbara, l’appalto doveva essere bandito nel luglio 2011, ma lì c’è ancora un buca, l’ex tribunale ancora non si sa cosa ci faranno”.
E poi l’arsenico: “In cassa il Comune ha 24 milioni di euro – sostiene Ricci – come mai due anni fa hanno bocciato una nostra mozione con la quale chiedevamo d’anticipare i fondi per mettere in funzione i dearsenificatori. Oggi il problema sarebbe risolto.
Si poteva fare e non avrebbe nemmeno inciso sul patto di stabilità, trattandosi d’anticipazione”.
Giuseppe Ferlicca
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