![]() Gianmaria Santucci |
![]() Paolo Barbieri |
![]() Francesco Galli |
![]() Roberto Talotta |
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– Diecimila firme per la proposta di legge regionale per l’istituzione dell’ente Viterbo natura.
E’ questo l’obiettivo a favore del progetto promosso dal candidato sindaco Gianmaria Santucci con la lista FondAzione. A parlarne insieme a lui Paolo Barbieri, Roberto Talotta e Francesco Galli.
“Da sempre – spiega Santucci – a Viterbo c’è il problema della gestione delle aree archeologiche e del verde pubblico. Con il nostro progetto abbiamo pensato di creare un parco unico di Viterbo per non gestire più le varie aree senza alcun collegamento”.
Le aree coinvolte nel progetto saranno Poggio Giudio, Castel D’Asso, l’Arcionello, il Bullicame e prato Giardino.
“Anche a Roma – dice Santucci – esiste un ente natura. Vogliamo fare qui la stessa cosa per creare un unico parco urbano gestito da Regione, Comune, Provincia e associazioni”.
Il consiglio direttivo dell’ente dovrà essere formato da un rappresentante del Consiglio Regionale su tre nominativi proposti dalla Giunta regionale e avrà l’incarico di presidente; tre rappresentanti del Comune, tre rappresentanti della Provincia; un rappresentante delle associazioni ambientaliste riconosciute a livello regionale e un rappresentante delle organizzazioni professionali agricole maggiormente rappresentative a livello regionale.
“Puntiamo a raccogliere 10mila firme – aggiunge Santucci – e mandare la proposta di legge in discussione al Consiglio regionale. Già da domani partirà la raccolta firme con dei banchetti a Villanova. C’è bisogno di persone serie per risolvere i problemi. Non si devono abbracciare le mura – affonda – ma le persone”.
“I fondi di bilancio ci sono – spiega Barbieri -. Ora sta ai viterbesi firmare qualcosa che va a vantaggio di tutta la comunità”.
“E’ importante – afferma Galli – coordinare le risorse intorno a questa realtà. Viterbo deve cercare di sviluppare la sua immagine e di promuoverla, perché ci sono ricchezze che vanno promosse. Questa è una buona iniziativa”.
“Dopo il fallimento dei progetti della città termale e dell’aeroporto – afferma Talotta – questo progetto è importante. Prato Giardino è nato quando Viterbo era ancora una città a misura d’uomo, ma ora si è ingrandita e non è più proporzionato al bisogno di verde dei cittadini. Il progetto – conclude – è costruttivo per il futuro della città”.
Il testo della proposta di legge regionale per l’istituzione dell’ente “Viterbo natura”
Art. 1 (Aree naturali protette nel territorio del Comune di Viterbo)
Le aree naturali protette gestite dal comune di Viterbo alla data di entrata in vigore della presente legge e le altre istituite successivamente a tale data ed interamente ricadenti nel territorio del comune stesso, costituiscono un sistema per la cui gestione è istituito l’ente regionale Viterbo Natura al quale si applicano le disposizioni del capo II, sezione I, salvo il disposto del comma 2 .
Art. 2 (Perimetrazione)
L’area comprende il territorio del comune di Viterbo, individuato dai confini riportati nella cartografia in scala 1:10.000 di cui l’allegato A, che costituisce parte integrante della presente legge
Art. 3 (Organi di gestione dell’ente Viterbo Natura)
In deroga a quanto previsto dagli articoli 13, 14 e 16, sono organi di gestione dell’ente di cui al comma 1:
a) il presidente;
b) il consiglio direttivo;
c) il collegio dei revisori dei conti.
Art. 4 (Organi di gestione dell’ente Viterbo Natura)
Il consiglio direttivo, che presta attività a titolo gratuito, è composto dal presidente e da altri sei membri, scelti tra persone che si siano distinte per gli studi e per le attività in materia archeologico-naturalistica e paesaggistico-ambientale, così designati:
a) uno, con funzioni di presidente, dal Consiglio regionale su una terna di nominativi proposti dalla Giunta regionale; b) tre dal comune di Viterbo;
c) tre dalla provincia di Viterbo;
d) uno dalle associazioni ambientaliste a livello regionale riconosciute ai sensi dell’articolo 13 della l. 349/1986, e successive modifiche, o iscritte nell’albo regionale del volontariato;
e) uno dalle organizzazioni professionali agricole maggiormente rappresentative a livello regionale.
Art. 5 (norme inerenti il personale in servizio)
In sede di prima applicazione della presente legge, il personale in servizio alla data di entrata in vigore della legge stessa, preposti alla gestione delle aree naturali protette di cui al comma 1, continuano ad operare presso l’ente istituito ai sensi del medesimo comma.
Art. 6 (Disposizione finanziaria)
Agli oneri derivanti dalla presente legge si provvede con gli stanziamenti previsti nei capitoli di bilancio compresi nell’ambito delle UPB E21, E22, E23 e E24 relativi al finanziamento dei parchi e delle aree protette.
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