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Viterbo - Se ne è discusso in un incontro organizzato dall'università della Tuscia

Il cambiamento delle nuove generazioni politiche

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Il convegno dell'università

Il convegno dell’università

Riceviamo e pubblichiamo – Le nuove generazioni politiche stanno mutando. Cambia il modo di interpretare la politica a seconda della generazione di appartenenza e non tanto del partito di appartenenza. Ci si sta avviando verso un nuovo modello di interpretare e proporre la politica.

E’ questo che è emerso dagli interventi di illustri studiosi che hanno partecipato alla scuola estiva di sociologia politica diretta dalla professoressa Flaminia Saccà che all’Università della Tuscia insegna sociologia dei fenomeni politici.

La scuola è sostenuta anche da un consiglio scientifico presieduto dalla professoressa Arianna Montanari dell’Università “La Sapienza di Roma che è anche presidente della sezione di sociologia politica dell’Ais (Associazione italiana di sociologia). Nel corso dei lavori i vari autorevoli interventi hanno evidenziato come stia cambiano la struttura dei partiti.

Il partito politico non è più un’organizzazione di massa in grado di rappresentare interessi collettivi di una classe sociale come lo è stato fino alla metà del ‘900. I partiti sono ora più “leggeri”, tendenzialmente poco coesi al loro interno, le grandi ideologie identitarie del secolo scorso sono venute meno e il nuovo stenta ad affermarsi. Questo pone un serio problema di democrazia interna ed esterna al partiti stessi e problemi di rappresentanza.

Perché sembrano spostarsi i luoghi del potere, gli attori che prendono le decisioni non sono sempre così evidenti. Come si supera questa particolare fase? I vari relatori provenienti dalle maggiori università italiane e straniere hanno cercato una comune chiave di lettura. Si tende sempre di più al modello degli Stati Uniti dove esistono partiti leggeri, molto estesi sul territorio nazionale americano ma con una struttura interna assai leggera.

Inoltre negli Stati Uniti esiste una cultura civica che l’Italia ancora non ha riguardo a queste problematiche. L’Italia, ma anche altri Paesi, stanno quasi inconsapevolmente andando verso il modello Usa. Siamo in un momento di crisi intesa come transizione verso altre forme politiche. E’ una realtà con la quale si stanno confrontando i maggiori esperti di sociologia dei fenomeni politici.

L’appuntamento di Viterbo, reso possibile grazie all’intervento della fondazione Carivit e al patrocinio del Deim dell’Università della Tuscia e dell’Ais, era rivolto ai giovani ricercatori dell’informazione, agli studiosi, ai laureandi, ai dottorandi, ai dottori di ricerca provenienti da tutte le sedi universitarie italiane. Per cinque giorni hanno potuto acquisire importanti teorie e far tesoro dei più recenti studi in materia.

Università della Tuscia

 


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21 maggio, 2013

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