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Viterbo - Mulgan, Bolelli e Zamperini ospiti della penultima serata di Medioera

Il futuro è tutto nelle tecnologie

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Franco Bolelli

Franco Bolelli

Geoff Mulgan

Geoff Mulgan

La serata di ieri a Medioera

La serata di ieri a Medioera

– Nella giornata di venerdì 3 maggio Medioera ha presentato quattro panel nella sala regia di palazzo dei Priori a Viterbo.

Nel primo è stato analizzato il ruolo delle nuove tecnologie nell’ambito delle indagini. A parlarne è intervenuta la nota criminologia Roberta Bruzzone e Massimino Boccardi che si sono soffertati sull’ormai altissimo livello di informatizzazione degli strumenti tecnologici al servizio della lotta al crimine.

Alle 17 è stata la volta del parlamentare europeo Marco Scurria che insieme a Ramon G. M. Magi, Davide Capecchi, Claudio Bedino e Lorenza Fruci ha spiegato la grandiosa innovazione che il crowdfunding ha apportato al mondo del lavoro e della collaborazione in ogni campo. Il crowdfunding è, in sostanza, un sistema di ricerca di fondi dal basso che, appunto, sfrutta le nuove tecnologie per svilupparsi e crescere in maniera capillare.

Protagonista assoluto del terzo panel di Medioera è stato invece Geoff Mulgan, uno dei policy maker più importanti al mondo e già consulente di Tony Blair. Mulgan ha sottolineato come le nuove tecnologie possano essere utilizzate per combinare ciò che già c’è nel nostro mondo per creare qualcosa di nuovo, di più approfondito e più efficiente. L’esempio di punta che ha portato al pubblico è la figura del grande Steve Jobs che nelle sue creazioni eccezionali nel campo dell’informatica ha, in alcuni casi, “copiato” e preso spunto da idee già esistenti, rendendole però sempre migliori e uniche.

Infine la serata si è conclusa con “Let’s rock. Creatività e innovazione”. Sul palco si sono alternati i nITro group che hanno spiegato come la tecnologia sia di grande aiuto anche nel settore dell’urbanistica e Marco Accordi Rickards che si è invece soffermato sull’evoluzione incredibile che è costantemente in corso nel campo dei videogiochi.

Ha proseguito l’appuntamento Marco Zamperini, uno dei maggiori analisti dell’informatica che ha ricordato quanto sia necessario avere un ottimo rapporto con le nuove tecnologie. I nuovi “analfabeti”, per Zamperini, saranno proprio coloro che non riusciranno a mettersi al passo coi tempi durante il profondo cambio generazionale che stiamo vivendo.

La chiusura è stata infine affidata a Franco Bolelli che da un punto di vista filosofico ha analizzato come l’innovazione passi inevitabilmente dalle capacità dell’uomo di avere fiducia in se stesso e nella sua società per pensare e poi anche creare il futuro che verrà.

 


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4 maggio, 2013

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