![]() Francesco Simoncini |
Riceviamo e pubblichiamo – Esprimo grande soddisfazione per l’acquisto a titolo definitivo effettuato dal Comune nella mattinata di oggi (23 maggio) della porzione di terreno su cui insiste il canile di Bagnaia.
In questi ultimi anni il canile di Bagnaia ha attraversato momenti terribili: prima il sequestro giudiziario della struttura imposto dalla Magistratura, il cambio di gestione, i continui avvelenamenti degli animali, i lacci, le tagliole, poi la minaccia dello sfratto da parte dell’Enpa, ma ora finalmente tutto si è risolto per il meglio.
Questo sarà il primo passo per il risanamento e la costruzione di un parco-canile. Se dovessi essere rieletto mi prodigherò per realizzare un complesso efficiente per il territorio, che non sia un punto di internamento, ma di soggiorno e di cura degli animali prima di essere avviati alle adozioni.
Credo nella concezione di una nuova struttura che coniughi la necessità di mantenere degli standard ambientali ed igienici con le necessità etologiche degli animali, che tenga conto del loro benessere e dia la possibilità agli utenti di fare delle visite più piacevoli e rilassanti. Sogno un ambiente dove gli animali abbiano spazio per muoversi, terra sotto le zampe da grattare, sole per potersi stiracchiare in inverno ed ombra per poter sonnecchiare l’estate, che possa essere visitato dalle scuole e dalle famiglie, con un ambulatorio, un’ infermeria decente, locali idonei e docce anche per chi ci lavora.
Per realizzare tutto questo serve la collaborazione di tutti: Comune, Provincia, Regione, Asl e personale competente anche con qualifiche specifiche, affiancato sempre dalla preziosa opera delle associazioni animaliste.
In questi anni del mio mandato ho cercato di creare nei cittadini viterbesi un maggiore senso di responsabilità nei confronti dei propri animali, di sensibilizzarli sul problema delle adozioni, alla sterilizzazione dei propri animali.
Abbiamo iniziato un percorso didattico nelle scuole con lo scopo di insegnare ai bambini anche a comprendere l’ animale, a capire le sue posture, ad approcciarsi a lui in maniera corretta al fine di evitare dannose fobie, ad educarlo, ad amarlo e a rispettarlo come essere senziente.
Stiamo insegnando ai viterbesi che “cani si nasce, ma padroni non ci si improvvisa, si diventa”.
Francesco Simoncini
Consigliere comunale di Viterbo delegato al benessere degli animali
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