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Ronciglione - L'addio a Gianluca Marziali - L'omelia del vescovo Romano Rossi

“La tua corsa è finita troppo presto”

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Gianluca Marziali

Gianluca Marziali

L'immagine di Gianluca all'ingresso della chiesa

L’immagine di Gianluca all’ingresso della chiesa

I funerali di Gianluca Marziali

I funerali di Gianluca Marziali

I funerali di Gianluca Marziali
I funerali di Gianluca Marziali

“La tua corsa è finita troppo presto, ma il Signore è pronto ad accoglierti”.

Con queste parole il vescovo Romano Rossi ha dato l’ultimo saluto a Gianluca Marziali, il 35enne morto venerdì per un malore improvviso. Ieri i funerali, al duomo di Ronciglione (fotocronaca).

Una cerimonia breve, semplice e con pochi ornamenti. Solo una foto di Gianluca all’ingresso con i suoi cavalli, e sulla bara una bandiera bianca e azzurra: i colori della sua scuderia Fontana grande.

Un dolore composto, quello dei familiari. Come se tutte le lacrime fossero già cadute dagli occhi martoriati dei genitori e dei fratelli di Gianluca. Non ci sono più lacrime e non ci sono parole, ha detto anche il vescovo, che ha invitato amici e parenti a stringersi silenziosamente intorno alla famiglia Marziali.

“Basta un abbraccio – ha detto, durante l’omelia -. Non dite nulla. Le parole non servono. Avvicinatevi solo per abbracciarli e abbracciateli anche nei prossimi giorni. Li conforterà”.

L’abbraccio è stato di tutto il paese, ieri pomeriggio, quando centinaia di persone hanno affollato il duomo. Una chiesa imponente diventata di colpo troppo piccola per contenere quel lungo cordone umano che proveniva dalla piazza. Qualcuno è rimasto fuori ad aspettare Gianluca, mentre dentro il vescovo continuava a parlargli.

“Il Signore è luce per tutti e in questo momento lo è soprattutto per te – ha detto, rivolgendosi a Gianluca, durante l’omelia -. La tua corsa è finita troppo presto, ma il Signore ti accoglierà e ti dirà di andare da lui. Non è vero che la morte è la fine. E’ l’incontro con Dio”. 

Non a caso il vescovo ha voluto officiare di persona la cerimonia. Periodicamente incontra genitori come quelli di Gianluca. Coppie che arrivano da tutta la diocesi, straziate dalla perdita prematura di un figlio. L’ultimo pensiero va a loro. “Ti affido la madre e il padre, Signore, che non cercano consolazione. Cercano Gianluca. Fai in modo che possano trovarlo tutti i giorni, nel ricordo degli amici e di chi gli ha voluto bene”.


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15 maggio, 2013

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