Riceviamo e pubblichiamo – Il Partito Democratico non ha affatto dimenticato le proteste suscitate dall’intitolazione sostitutiva che ha trasformato “Largo della Rocca” in “Largo Maria Moretti Vignoli” e ha scritto una lettera alla soprintendenza ai monumenti per avere dei chiarimenti in merito alla vicenda.
Larga parte della cittadinanza aveva espresso malcontento per l’iniziativa dell’Amministrazione Comunale di mettere mano alla toponomastica cittadina all’interno del centro storico, venendo così a privare i tuscanesi di parte della memoria collettiva che è fondamento del tessuto sociale. Nonostante l’opposizione del Pd e le critiche, anche dure, dei cittadini, l’intitolazione ha avuto luogo lo stesso.
” Il nostro circolo – dichiara Marco Quarantotti, segretario locale del Pd – ha preso a cuore la vicenda fin dall’inizio e non ci accontentiamo di aver perso una battaglia. I cittadini meritano infatti delle risposte. Il Comune per attribuire una denominazione di una strada, Piazza o Largo con denominazione già esistente, deve previamente chiedere l’autorizzazione al Ministero dei Beni Culturali.
Numerose sentenze hanno, in passato, dato ragione ai cittadini su casi simili e imposto il ripristino del nome originario dei luoghi proprio perché non era stata preventivamente chiesta e ottenuta l’approvazione del Ministero dei Beni Culturali, tramite la competente soprintendenza ai monumenti come previsto dalla legge n. 472/1925. Il Partito Democratico – conclude Quarantotti – ha scritto alla soprintendenza ai monumenti proprio per conoscere se è stata rilasciata la prevista autorizzazione chiedendone, in caso contrario, l’intervento affinché venga ripristinato “Largo della Rocca” nel Centro Storico di Tuscania”.
Partito democratico Tuscania
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