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Riceviamo e pubblichiamo – Cambiamento sociale e di mentalità!
È con queste basi che potremmo realmente costruire qualcosa di diverso.
Purtroppo Viterbo e la sua provincia sono per retaggio storico ostili ai cambiamenti, ne abbiamo avuto la dimostrazione in questi ultimi giorni!
Viterbo che lavora vuole rappresentare la voce di tutti i cittadini e di tutte le categorie, ogni giorno questa squadra di “dilettanti” della politica si adopera con il fine di concretizzare un futuro diverso. Lunedì si è tenuta la nostra prima conferenza stampa e chi vi ha partecipato e ci ha conosciuto personalmente ha recepito il nostro amore per questo progetto.
Peccato però siano stati davvero pochi….pochi i giornalisti che ci hanno lasciato spazio, pochi coloro che hanno speso una parola per noi nonostante più volte abbiamo scritto articoli mai pubblicati dai quotidiani locali.
Eh già perché la tendenza è quella di dare spazio solo alla solita politica……forse perché si ha paura di qualcosa di innovativo e concreto?
Può darsi….sta di fatto che uno dei nostri cardini principali è lo smettere di lamentarsi di tutto senza fare nulla di concreto.
Noi ci proviamo e non sarà di certo il silenzio stampa a fermarci!
Invitiamo tutti a conoscere “la politica dei cittadini” quella semplice, fatta di gente vera che ha problemi economici…di lavoro…sociali…quella che per cambiare ci sta mettendo la faccia!
Andate a fondo perché non esistono solo le prime pagine dei giornali locali….che sembrano soffermarsi solo sulla solita politica!
Viterbo che Lavora
Riceviamo e pubblichiamo – Civica per Viterbo lancia un appello per la riscoperta di un senso di cittadinanza e di “viterbesità” tra gli abitanti del capoluogo della Tuscia. “Stiamo vivendo un momento molto difficile come Paese e la nostra città non è di certo immune alle difficoltà. Serve uno scatto d’orgoglio e un gioco di squadra, il più possibile ampio, per rimettere in moto tutto. Per questo è importante che ognuno riscopra il senso di appartenenza a questa città, per lavorare al bene collettivo tutti insieme”.
Secondo Civica per Viterbo, in campo al fianco di Giulio Marini, è importante che la nuova amministrazione sappia attivare politiche capaci di creare un senso di appartenenza forte a questo territorio. Un’appartenenza che renda i viterbesi capaci di guardare oltre il proprio tornaconto personale, iniziando a ragionare in termini diversi. “Soltanto riscoprendo unità e senso di comunità si può pensare di agire in una direzione nuova, capace di risollevare il quadro generale e quindi le situazioni dei singoli. Noi di Civica per Viterbo siamo una lista territoriale e abbiamo chiaro il valore della “viterbesità”, che vogliamo difendere e diffondere”.
Civica per Viterbo nasce dalla fusione tra l’esperienza di Lega Federalista e la società civile. Umberto Fusco e Maurizio Pinna hanno già svolto un primo mandato con l’amministrazione di Giulio Marini. Con la loro presenza in consiglio hanno lavorato in maniera propositiva nell’interesse della città, cercando di portare il proprio apporto nella risoluzione delle varie problematiche affrontate. Intorno a loro due si è condensato un nuovo gruppo, rinvigorito dalla presenza di molti giovani. Al centro del programma le tre “t” di “turismo”, “termalismo” e “territorio”, che rappresentano i tre temi centrali su cui Civica per Viterbo ha elaborato progetti ed effettuato studi.
Umberto Fusco
Lega Federalista
Riceviamo e pubblichiamo – Sono una commerciante, provengo da una città del Nord Italia e son 30 anni che vivo a Viterbo.
Non è stato per nulla facile integrarsi in questa città che, chiusa nelle sue grigie mura di peperino, mantiene una chiusura sociale anche verso l’esterno.
Il nuovo, qualunque esso sia, viene visto con diffidenza, superficialità e non come arricchimento culturale.
Come potrebbe essere facile la socializzazione, dove esistono ancora le caste ?
La casta dei medici, degli insegnanti, dei militari, dei commercialisti, degli impiegati e perfino dei facchini di S. Rosa? È difficile, se non impossibile, entrarvi.
Non ho mai conosciuto l’esistenza di associazioni, corporazioni, che si attivassero per problematiche sociali comuni, se non qualche tiepido accenno, ben presto smorzato dal lassismo e nichilismo che contraddistingue, ahimè, questa popolazione.
Il lassismo, ecco uno dei problemi piu’ eclatanti di questa citta’.
Non intervenire, non scendere mai in piazza per protestare o sbandierare le proprie posizioni, ha consentito l’avanzare di tolleranze fastidiose, brutture e sopraffazioni di ogni genere.
Nessuno è sceso in piazza per osteggiare la chiusura tempestiva di reparti ospedalieri, o per chiedere a gran voce a questa amministrazione, un dearsenificatore all’acquedotto cittadino.
Dove sono i commercianti uniti che si mobilitano insieme per protestare contro l’insediamento incontrollato dei negozi di cinesi? Nessuna voce contro la concorrenza sleale di questa nuova realtà’?
Perché questa concentrazione di attività cinesi a Viterbo, mentre in altre piccole città’ italiane, il fenomeno è appena accennato o quantomeno controllato?
Ed intanto ci ritroviamo, ormai in ogni via, un’attività’ cinese, che spersonalizza la caratteristica della città.
Non si tratta, ovviamente, di pregiudizio razziale, ma di una ben precisa richiesta di salvaguardia dei negozi viterbesi già’ esistenti sul territorio, attraverso controlli e sistemi di regolazioni locali. Sono certa che si potrebbero trovare soluzioni, anche contingentando le licenze commerciali.
Paradossalmente, l’unica volta che ho assistito ad un evento di protesta da parte dei commercianti viterbesi, è stato quando, alcuni anni fa, si era prospettata la possibilità’ di chiusura al traffico del centro storico.
Poco importava se il traffico incastrato nelle vie strette del centro. deturpava la bellezza dei luoghi, inquinava l’aria ed impediva ai pedoni una certa disinvoltura nel passeggiare .
Quello che importava era l’introito economico, che secondo i commercianti, sarebbe notevolmente diminuito, se le auto non avessero avuto piu’ la possibilita’ di transito e parcheggio selvaggio, nelle vie del centro citta’.
Che visione distorta della realtà!
In altre città il centro storico, è il fiore all’occhiello, il biglietto da visita e come tale, salvaguardato, difeso, ripulito e sopratutto amato.
Via il traffico dal centro, via le auto da parcheggi improvvisati. Ben vengano mezzi urbani efficienti, parcheggi anche non a pagamento, all’esterno e costruzioni di scale mobili (vedi Perugia). Il peggior nemico di Viterbo, è lo stesso viterbese.
Che non ama la sua città,non la conosce, non la stima, non la difende, non la pulisce. Tutto concentrato sull’individualismo, non si accorge che fuori dal proprio orticello, c’è un altro mondo possibile. Con Solidarietà Cittadina abbiamo iniziato un nuovo cammino. Noi siamo pronti a confrontarci, condividere, metterci in discussione e soprattutto combattere per cambiare tutto quello che tiene Viterbo relegata ad una città priva di stile e modernità.
Rosanna Centenara
candidata consigliere comunale con Solidarietà cittadina
Riceviamo e pubblichiamo – Ritengo personalmente che sia difficile con 14 candidati a sindaco, 21 liste e circa 600 candidati alla carica di consigliere trovare originalità nelle proposte di tutti e, soprattutto, assenza di spirito demagogico nelle iniziative annunciate. Ho però notato alcune sovrapposizioni di proposte anche se espresse in modo diverso ed in tempi diversi. Tengo quindi a precisare,reclamandone la paternità, che sin dalla presentazione della lista civica “Civica per Viterbo” ho espresso un mio specifico pensiero,che sembra condiviso, circa alcune necessarie priorità :
1) Sospensione per sei mesi di qualsiasi attività coattiva dell’Ente preposto alle riscossioni (Esattorie) nei confronti di cittadini morosi;il riesame delle pratiche;la cancellazione di tutte le sanzioni o di parte di esse e la concessione di rateizzazione delle somme tenendo conto della capacità di reddito delle famiglie e,quindi,della capacità di restituzione.
2) Valutazione della possibilità di utilizzare eventuali risorse economiche derivanti da risparmi o da maggiori entrate a favore delle classi meno agiate attraverso un sistema di maggiore sgravio che consenta un risparmio della Imu. Sarebbe auspicabile adottare un analogo provvedimento a favore delle aziende che procedono,in modo documentato , ad assumere giovani e/o persone in mobilità.
Nella ipotesi che la scelta degli elettori ricada,nella misura necessaria,sulla mia persona e,soprattutto,se tale misura sarà sufficiente a farmi rappresentare la lista di cui faccio parte in un consiglio di maggioranza composto da candidati della coalizione di centro destra ,queste iniziative su esposte saranno le prime proposte che porterò in Consiglio. Nel tempo immediatamente successivo proporrò delle soluzioni in materia di sviluppo economico e di crescita studiate già da tempo avvalendomi della esperienza maturata in 36 anni di attività imprenditoriale. Il mio personale progetto,come peraltro intuibile dallo stesso simbolo per il quale sono candidato, si basa sullo sviluppo del Territorio attraverso il Turismo elemento ritenuto essenziale ed il Termalismo.
Luigi Evangelista
candidato “Civica per Viterbo” per Marini sindaco
Riceviamo e pubblichiamo – “Le nostre diversità saranno la nostra forza, il valore aggiunto al nostro progetto per Viterbo”.
Leonardo Michelini ha incontrato martedì 7 nella sede del comitato elettorale i candidati delle quattro liste che lo sostengono.
Oltre cento persone tra candidati e sostenitori. Un incontro in cui Michelini ha ribadito i punti fondamentali del suo progetto per Viterbo, sottolineando le qualità che contraddistinguono la coalizione.
“Abbiamo un obiettivo importante da raggiungere – ha detto il candidato sindaco -. Un progetto comune nel quale siamo impegnati e nel quale crediamo fortemente.
Voglio ringraziare ognuno di voi per aver messo a disposizione di questa coalizione le proprie sensibilità e diversità. Saranno queste la nostra risorsa. In politica, se c’è omologazione non c’è ricchezza. Ognuno si senta impegnato in egual misura. C’è un progetto che unisce e che rappresenta per Viterbo una possibilità di rinnovamento.
Credo fortemente che qualsiasi cambiamento debba passare per l’innovazione. E’ questa la parola chiave che segnerà il mio e il nostro percorso per Viterbo. Non si può fare nulla se prima non si avvia un processo innovativo che coinvolga tutti gli aspetti della vita sociale, economica e amministrativa della città. Prima di fare qualsiasi tipo di marketing dobbiamo metterci nelle condizioni di essere realmente attrattivi e competitivi. Innovare è indispensabile per migliorare e per aprirci a qualsiasi tipo di mercato.
In primo luogo rispetto alla cultura, che può essere, una volta per tutte, la vera chance per questo territorio.
Venerdì incontrerò il presidente Zingaretti – ha aggiunto Michelini – per siglare un ‘Patto per Viterbo’. Se facciamo arrivare alla Regione il messaggio che la Tuscia è sinonimo di arricchimento, Viterbo può diventare un punto di riferimento in tutto il centro Italia.
Auguri a tutti voi per questo percorso”.
Comitato Leonardo Michelini
Riceviamo e pubblichiamo – Scongiuriamo il ritorno in centro dell’ordinanza “ammazza estate”, abbiamo l’occasione di cambiare davvero.
“Un centro storico da curare e rendere vivibile al meglio in ogni momento della giornata, sarà questo uno dei miei impegni costanti se i viterbesi vorranno indicarmi come loro rappresentante in consiglio comunale con Leonardo Michelini sindaco.
In questi anni il centro è in pratica stato dimenticato. Passa alla storia della città una sola ordinanza del sindaco: l’ordinanza con cui veniva vietato il consumo di alcolici per le vie e gli spazi pubblici in estate. In molti la definirono “l’ordinanza ammazza estate”. Un vero e proprio incubo per quel poco di movida che a Viterbo si concentra, per gran parte, nei locali della zona più antica della città. Quell’ordinanza è l’emblema della distanza tra Marini e intere fasce della Viterbo reale. Il mio impegno sarà anche nella direzione di impedire che simili assurdità, senza effetti pratici in termine di ordine pubblico, tornino a danneggiare il centro e a infastidire la gente per bene.
L’ordinanza Marini prevedeva sanzioni pesanti per i trasgressori, siano stati questi venditori o “utilizzatori finali” .
L’obiettivo di fondo si delineava come nobile: ridurre gli ubriachi molesti in giro e tutte le loro azioni incivili (danneggiamenti, urina nei vicoli, bottiglie rotte). Il risultato in termini pratici? Un disastro. L’ordinanza non determinò cambiamenti sul versante degli ubriachi molesti e dei loro danni.
L’unica novità, che appare in tutta evidenza, fu quella di poter multare anche chi stava consumando, solo o in compagnia, una birretta senza dare fastidio a nessuno.
In poche parole un’ordinanza “ammazza estate”. Fastidiosa per i ragazzi frequentatori dei locali del centro e inefficace nell’azione di contrasto agli incivili. Una vera e propria croce anche per i gestori dei bar e locali vari dentro le mura. Un argomento molto sentito in città e focolaio di non poche lamentele da parte dei cittadini. Cittadini a cui voglio rivolgere il mio appello di cambiare davvero affinché simili assurdità non abbiano a ritornare con l’avvicinarsi della bella stagione.
Carlo Mancini (Pd)
Riceviamo e pubblichiamo – Turisti a Viterbo, questi Stranieri. Il 9 maggio alle ore 18, presso la Home di Viterbo 2020 in Via della Pila 4, si terrà la presentazione del programma turistico di Viterbo 2020.
Saranno presenti all’incontro Chiara Frontini candidata Sindaco, Tiziana Riva e Rosa Poligamia candidate nella lista di Viterbo 2020.
Operatori del Settore illustreranno un progetto di riorganizzazione del ruolo pubblico nel mercato turistico cittadino e parleranno dell’importanza del lavoro sinergico con “tutti” gli operatori del settore, pubblici e privati.
Perché anche a Viterbo, come nel resto d’Italia, il turismo, possa divenire una importante risorsa economica.
Perché ogni turista che decida di venire a Viterbo abbia la dovuta accoglienza, il piacere di ritornare e possa divenire portavoce delle ricchezze scoperte.
Perché Viterbo possa occupare il suo posto tra le eccellenze turistiche italiane. Perché vogliamo che Viterbo sia una città “Viva,Aperta e Creativa”.
Viterbo 2020
Riceviamo e pubblichiamo – Cinquecento euro al mese, per un anno, alle cento famiglie viterbesi che si trovano in maggiore difficoltà. Non importa se coppie sposate o semplicemente conviventi.
Un progetto a cui sta lavorando Luisa Ciambella, candidata del Partito Democratico a sostegno di Leonardo Michelini alle votazioni di maggio, da realizzare in caso di vittoria nei primi cento giorni di amministrazione. Contemporaneamente alla messa in campo di progettualità capaci di costruire crescita e posti di lavoro.
“Un progetto fattibile – spiega Ciambella -. Servono circa 600mila euro da reperire in bilancio tagliando sprechi.
Con il collega Alvaro Ricci abbiamo approfondito un dato interessante e utile: in questi anni il Comune di Viterbo ha speso 450mila euro, ogni dodici mesi, per l’acqua delle fontane cittadine. Occorre munirle di impianti di riciclo idrico, che consentono il recupero dell’acqua e risolvono il problema di inserirne continuamente di nuova.
Capite bene che una mossa banalissima, di buona amministrazione, basterebbe quasi da sola a coprire la spesa per un sostegno concreto a chi veramente non ce la fa”.
“Nessun assistenzialismo, sia bene inteso – continua la candidata della coalizione Michelini -. I nostri cittadini non hanno bisogno del regalo dei “pesci” ma di imparare a pescare. L’aiuto in questo caso è reso necessario dalla drammaticità della situazione, l’obiettivo vero è il rilancio dell’occupazione attraverso quella progettualità che a Viterbo, possiamo serenamente dire, manca da troppi anni”.
La candidatura di Leonardo Michelini nasce dal bisogno di rompere il lungo e stancante periodo segnato dalle amministrazioni di centrodestra. Viterbo è ferma e c’è bisogno di rimetterla in moto, partendo da una discontinuità amministrativa. Serve per gli imprenditori, per gli artigiani, i commercianti ma soprattutto per chi, a causa dell’assenza di un modello integrante di città, è rimasto escluso e senza lavoro.
“Il Comune che abbiamo in mente è un regista capace di condurre la scena – conclude Ciambella -. Pronto a fornire supporto alle imprese esistenti e alla nascita di nuova imprenditorialità. Capace di fare sintesi tra pubblico e privato per la gestione ottimale del patrimonio del Comune e le ricchezze vere di questo territorio: beni storico/archeologici, terme, agroalimentare, eccellenza artigiana ma anche nuovi mestieri possibili grazie alle nuove tecnologie digitali che possono essere messe a frutto nel settore dei servizi grazie ai giovani viterbesi”.
Luisa Ciambella
Riceviamo e pubblichiamo – Poco tempo fa la Lista Civica “Rotta Comune” si era fortemente schierata contro l’installazione di un ripetitore telefonico in Via del Poggio nel rione Magugnano della frazione Grotte Santo Stefano, della quale era stata data comunicazione pubblica dal Dirigente del Settore Urbanistica Architetto Capoccioni in data 04/03/2013.
Oggi, con nostro grande stupore – e con un pizzico di soddisfazione – leggiamo che tale ripetitore non verrà più installato nel sito precedentemente indicato, anche se restiamo ancora profondamente scettici sul fatto che venga posto all’interno del Campo Sportivo comunale, in quanto non ci sembra che quell’area sia del tutto fuori dal centro abitato.
Tuttavia vorremmo puntualizzare su quanti ora rivendicano la paternità di questo risultato: noi siamo scesi in piazza al fianco dei cittadini, li abbiamo ascoltati e insieme a loro abbiamo sollevato questa problematica, abbiamo portato il problema all’attenzione dell’amministrazione, e quindi riteniamo che fare questa mossa sia l’ennesima dimostrazione della fallimentare gestione della giunta Marini. Ad ispirare questa mossa è stata la paura del movimento di persone, contrarie all’installazione, che si era creato intorno a questa situazione.
Hanno nuovamente tentato di calpestare i diritti dei cittadini, ed è solo grazie a chi per i cittadini si è mosso che l’antenna non sarà più installata in quel luogo.
Da parte di “Rotta Comune” c’è comunque la soddisfazione di aver raggiunto un primo risultato, e siamo convinti che i cittadini questo lo sanno, perché erano con noi manifestare contro l’ennesimo sopruso di una giunta inadatta. Anzi, noi eravamo al loro fianco.
Ma si sa, prendersi meriti è la cosa più facile, lavorare per il bene comune è tutta un’altra storia.
Lista Civica Rotta Comune per Chiara Frontini sindaco
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