Riceviamo e pubblichiamo – Le polemiche dei giorni scorsi su Santa Rosa hanno dell’incredibile. In questa Città, a volte, anche le ovvietà pesano come macigni, nel turbinoso evolversi di una campagna elettorale dai contorni grotteschi.
La critica non può basarsi solo ed esclusivamente su di un concetto (forse) espresso male, piuttosto dovrebbe entrare nel merito delle proposte che alcuni, primo fra tutti Andrea Scaramuccia, hanno reso nei programmi di governo per Viterbo.
Già, perchè ben prima che altri candidati a Sindaco pubblicassero enciclopedie del nulla noi avevamo messo nero su bianco le nostre proposte sull’evento.
Perchè non mettere al centro della discussione e del confronto ciò che concretamente si vuol fare per ottimizzare uno degli spettacoli più affascinanti al mondo, piuttosto che perdersi in disquisizioni sull’acqua calda? E’ forse così arduo ammettere che l’unica proposta sensata è quella di internazionalizzare l’evento attraverso il coinvolgimento di chi, per professione, sposta le masse turistiche? Si, perchè non è sufficiente programmare affissioni in Italia piuttosto che a Viterbo.
Per la sera del 3 settembre, abbiamo proposto di riservare alcune finestre di palazzo dei Priori ai direttori commerciali dei maggiori tour operators mondiali, ospitandoli in Città per una settimana.
Un vero e proprio evento d’Informazione, utile a fargli vivere l’emozione collettiva che conosciamo bene finalizzandola all’inserimento di una permanenza a Viterbo nei loro programmi.
Finirebbe così d’un sol colpo anche la pessima usanza di riservare quelle finestre a vip o pseudo tali, che nulla portano alla città e che spesso snobbano addirittura l’invito.
Le restanti finestre andrebbero destinate a quei ragazzi delle scuole che sapranno aggiudicarsi il premio al merito che avremmo intenzione di istituire in collaborazione con le Direzioni Didattiche degli istituti viterbesi.
In questo dovrà trasformarsi Santa Rosa: la Fede Viterbese accostata a buonsenso e merito.
Che nessuno abusi del Suo nome per farsi strada.
Umberto Ciucciarelli candidato consigliere comunale La Destra
Riceviamo e pubblichiamo – Apprendo dai giornali quanto i candidati al comune di Viterbo stanno facendo per la loro campagna elettorale. E’ interessante perché ciò che accade nel nostro capoluogo viene seguito molto anche dai paesi della provincia.
Leggendo le proposte delle varie liste ed analizzando ciò che è stato fatto dai vari candidati, molti dei quali hanno avuto esperienze politico amministrative o hanno dei sostenitori (a volte di peso) che hanno ricoperto o ricoprono cariche importanti, mi permetto di sbilanciarmi verso un candidato ed una lista più affine con la realtà.
Se fossi viterbese, non lo nascondo, voterei per Giulio Marini.
A parte la stima personale verso un uomo che ha un rispetto per il prossimo e che in politica comincia ad essere merce rara, è di grande concretezza anche la sua azione amministrativa.
Una persona pronta a dimettersi per non scendere ai ricatti, ma altrettanto ferma nel rientrare alla guida del comune per non mettere in difficoltà i suoi cittadini dopo che la regione aveva perso il proprio presidente.
Da sindaco mi rendo conto quanto sia difficile portare fondi pubblici alla propria città, proprio questo elemento ha caratterizzato Marini durante il suo impegno politico: è sempre riuscito ad avere canali aperti con Roma e con l’Europa. La stima di qualsiasi parte politica che, finite le battaglie elettorali, gli ha permesso di portare denari alla sua città.
Ora si comincerà a raccogliere i frutti e non sarebbe giusto farlo fare a chi prima non ha seminato: ecco perché dovrebbe essere un dovere civico lasciare a Giulio Marini l’amministrazione dei prossimi cinque anni, che vedranno decollare Viterbo grazie al lavoro sin ora svolto.
Auguri a tutti i candidati alla carica di sindaco di Viterbo, ma uno in particolare a Giulio Marini e alle donne e gli uomini delle liste che lo sostengono».
Il sindaco di Montalto di Castro Sergio Caci
Riceviamo e pubblichiamo – “Potenziare il servizio di trasporto urbano per intervenire in maniera determinante sulla viabilità. Una città più organizzata e capace di migliorare la qualità della vita degli abitanti passa anche da questo”, a sostenerlo Alvaro Ricci, candidato del Partito Democratico per Leonardo Michelini sindaco.
Come è noto, il traffico automobilistico costituisce una cospicua sorgente di inquinamento, atmosferico e acustico, oltre a rappresentare una voce rilevante dei consumi energetici (quindi di spesa per i singoli e le famiglie), anche in una città di dimensioni medio-piccole come Viterbo. Le soluzioni disponibili sono: il potenziamento del mezzo pubblico; l’uso di veicoli per il trasporto pubblico elettrici o ibridi, l’uso di biciclette, magari elettriche; la chiusura, totale o parziale, del centro storico al traffico veicolare privato.
“Pensare una città dove serve sempre meno l’automobile privata – dichiara Ricci -, perché si rende agevole lo spostamento attraverso altri sistemi, significa non solo ridurre l’inquinamento, rendere più bella, turisticamente attraente e vivibile la città, ma anche dare un aiuto concreto al bilancio domestico dei cittadini.
Dare la possibilità ai viterbesi di spostarsi senza il proprio mezzo significa metterli in condizione di poter tagliare spese consistenti per benzina, usura del veicolo e parcheggi. Considerati i tempi che stiamo vivendo è facile capire la portata di una riorganizzazione della vita cittadina in questa direzione”.
Per quanto riguarda le biciclette elettriche, si potrebbe replicare, in scala, quanto fatto in molte città di tutto il mondo, ovvero la creazione di una (piccola, almeno inizialmente) flotta, da mettere a disposizione dei cittadini, con varie possibili forme di abbonamento, in rastrelliere-stazioni di ricarica collocati in punti di snodo: stazioni ferroviarie, stazione degli autobus, parcheggio del Sacrario, tribunale, Università.
Il servizio di trasporto pubblico locale invece deve essere oggetto di un attento studio, capace di rimodularlo per venire incontro alle esigenze degli utenti. “Attualmente – precisa Ricci – gli autobus non sono molto utilizzati. La chiusura al traffico di alcune zone del centro in determinati orari, un’intelligente politica delle tariffe di parcheggio e una vantaggiosa tariffa degli abbonamenti sono le leve su cui agire per modificare, a vantaggio di tutti, il modo di spostarsi a Viterbo. Questo con ripercussioni positive non solo sulla qualità della vita ma anche sui bilanci famigliari e della municipalizzata del Comune che gestisce il servizio di trasporto urbano”.
Alvaro Ricci (Pd)
Riceviamo e pubblichiamo – “Occorre incentivare la raccolta differenziata con sistemi che premino i cittadini virtuosi. In diverse città del Nord Italia il modello funziona e in questo momento di crisi potrebbe aiutare molti cittadini a far quadrare il bilancio domestico”, questa la strada da percorrere sul fronte della gestione dei rifiuti secondo il candidato del Partito Democratico Carlo Mancini.
Viterbo ha iniziato a impostare un modello di raccolta rifiuti basato sulla differenziata. Dal primo luglio, è stato annunciato dall’amministrazione uscente, la raccolta differenziata “porta a porta” inizierà a essere estesa a tutto il territorio comunale. L’obiettivo è quello di eliminare i cassonetti dalle strade.
“E’ importante che ci sia un’attenzione forte su questo fronte, anche perché ci sono precisi obiettivi che i Comuni devono conseguire – interviene Mancini -. La strada indicata dall’amministrazione Marini, a mio avviso, purtroppo rischia di generare il caos. Vivo nel centro storico praticamente da sempre e posso testimoniare che la raccolta porta a porta sembra funzionare ma non mancano le criticità”.
Tanti residenti dentro le mura si lamentano del fatto che l’indifferenziata viene raccolta solo tre giorni a settimana. “E’ assurdo sul piano igienico – dichiara Mancini – e tanti risolvono andando a buttare i rifiuti nei cassonetti fuori le mura. Pensate a una città con sempre meno cassonetti, ipotizzo finiremmo per vivere una situazione grave”.
C’è poi il problema del vetro, raccolto con gran rumore nelle prime ore del mattino. “Anche questa è una criticità, i residenti infatti lamentano di essere svegliati nel sonno dal grande frastuono. Sarebbe il caso di posticipare l’orario di recupero”.
“Rimane poi il problema dell’educazione alla raccolta differenziata, per nulla contemplato da Marini e i suoi – conclude Mancini -. La mia idea, che porto all’interno della coalizione per Michelini sindaco, è di introdurre sistemi di raccolta dei riciclabili che puntino a premiare i cittadini virtuosi.
E’ un modello che esiste già in città del Nord, tipo Padova. In pratica ogni volta che un cittadino getta rifiuti riciclabili inserisce una scheda su cui viene annotato un credito. Questo viene poi scalato dalla tassa sui rifiuti. A Viterbo servirebbe impostare in questi termini la questione rifiuti. Un sistema utile anche per permettere ai cittadini “eco educati” di pagare meno tasse”.
Claudio Mancini (Pd)
Riceviamo e pubblichiamo – Una domenica 12 maggio all’insegna di ‘Natura, agricoltura e termalismo’. Chiude così la settimana Civica per Viterbo, con un appuntamento promosso dal candidato Umberto Fusco presso il Centro Sportivo Bullicame.
“I viterbesi sono invitati a trascorrere qualche ora all’aperto per parlare insieme della città e del nostro futuro – dichiara Fusco -. Il voto del 26 e 27 maggio è un momento importante ed è giusto capire insieme quale Viterbo andare a scegliere. Civica per Viterbo ha deciso di sostenere la ricandidatura del sindaco Giulio Marini, per continuare il lavoro sulla città iniziato in questi cinque anni. Un lavoro importante che sta iniziando a dare i suoi frutti, vedi i milioni di euro del Piano Plus, ma che ha bisogno di essere continuato”.
L’incontro del Centro Sportivo Bullicame inizia alle ore 10. Alle 11,30 è prevista la celebrazione della Santa Messa. Subito dopo sarà offerto un aperitivo e il pranzo. Alle 15 la parte programmatica della giornata con l’intervento di Umberto Fusco. Insieme al leader di Civica per Viterbo interverranno anche gli altri candidati della lista. A sostegno della lista è atteso l’arrivo del noto comico Martufello. Con lui un piccolo spettacolo di intrattenimento.
Civica Viterbo
Riceviamo e pubblichiamo – “Un danno al territorio tenere chiuso Palazzo Doria Pamphilj”.
Il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti ha commentato con queste parole la sua visita ieri allo storico palazzo di San Martino.
Zingaretti, in città per incontrare il candidato sindaco Leonardo Michelini, con il quale si è impegnato in un ‘Patto per Viterbo’ per la risoluzione di alcune questioni cruciali per lo sviluppo locale, ha iniziato la sua visita proprio a San Martino.
Al Palazzo Doria Pamphilj lo attendeva una delegazione di sanmartinesi guidata dai candidati al consiglio comunale del Partito democratico Francesco Serra e Martina Minchella, che hanno accompagnato il governatore del Lazio all’interno delle sale.
“Il presidente Zingaretti ha capito le potenzialità di palazzo Pamphilj – ha commentato Francesco Serra – .Ha visto la bellezza e l’integrità delle sale.
L’idea è quella di rendere il palazzo una struttura polifunzionale in cui si coniughino l’attività congressuale-formativa e quella turistico-enogastronomica. Una soluzione che garantirebbe il pieno utilizzo dell’immobile. Quello di Zingaretti è un impegno serio. Dimostra di essere interessato a collaborare con un nuovo e diverso modo di governo della città, in forte discontinuità con quello precedente”.
“Attueremo un rilancio a costo zero – ha assicurato il presidente Zingaretti -. Penso a un doppio utilizzo del palazzo. E’ un danno per l’intero territorio tenere chiusa una struttura così bella, così potenzialmente funzionale. Uno spreco non metterla a frutto”.
“I vantaggi di una riapertura di Palazzo Doria Pamphilj sono evidenti – ha aggiunto Martina Michella -. Prima di tutto sul piano economico, perché si riattiverebbero interi settori, da quello turistico a quello artigianale e commerciale. E poi anche dal punto vista culturale, perché è nel palazzo che i sanmartinesi riconoscono le loro radici culturali. E’ importante sottolineare l’impegno del presidente Zingaretti, che è venuto appena è stato chiamato. Nessuno mai si era mobilitato così rapidamente per San Martino”.
Leonardo Michelini
Riceviamo e pubblichiamo – Solidarietà Cittadina, nella persona del candidato sindaco Daniele Cario, ha presentato una formale denuncia per l’occupazione abusiva degli spazi a questa destinati nelle plance dislocate dal comune in tutto il territorio.
Vogliamo stigmatizzare questo esempio di scorrettezza e di inciviltà da parte dei candidati sedicenti onesti e fautori del cambiamento – o del non-cambiamento – nei confronti di chi non solo ha il loro stesso diritto di affiggere manifesti elettorali, ma, diversamente da loro, fa fronte personalmente alle spese di propaganda, non usufruendo di alcun finanziamento pubblico.
Solidarietà Cittadina invita a non votare coloro i quali dimostrano, anche in queste circostanze, di non tenere in nessuna considerazione i diritti altrui.
Daniele Cario Solidarietà Cittadina
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