![]() Gianmaria Santucci |
![]() Renzo Poleggi |
![]() Giovanni Adami |
![]() Andrea Bazzo di IdeAzione |
![]() Il candidato del centrosinistra Leonardo Michelini |
Parco Suburbano, partita la raccolta firme di FondAzione
L’obiettivo è quello di raccogliere almeno 10mila firme, utili per presentare la proposta di legge. “Un traguardo che siamo certi di raggiungere – ha detto il candidato sindaco alle prossime comunali con la lista FondAzione, Gianmaria Santucci – il nostro scopo è quello di rilanciare il verde cittadino e le aree archeologiche e termali, ciò attraverso un’unica gestione. Quindi, riserva dell’Arcionello, Prato giardino e Poggio Giudio, ma anche le arre termali e il parco archeologico di Castel d’Asso: tutte riunite sotto un’unica gestione, quella dell’ente Viterbo Natura, un nuovo soggetto che ci tengo a sottolineare, avrà costo zero per la cittadinanza. Infatti, come inserito nella proposta di legge, le cariche all’interno del consiglio di amministrazione saranno assolutamente a titolo volontario”.
“Faccio appello alla cittadinanza – ha aggiunto Santucci – che aderisca a questo progetto, come un invito lo rinnovo alle istituzioni locali, e ai consiglieri regionali che possano supportare questa importante iniziativa”.
Questi tutti gli appuntamenti
12 MAGGIO: ore 10-13, via Bonaventura Tecchi, Villanova;
13 MAGGIO: mattina mercato Bagnaia; pomeriggio Centro commerciale Murialdo;
14 MAGGIO: mattina mercato San Faustino; pomeriggio Ellera di fronte supermercato;
15 MAGGIO: parcheggio Lidl al Barco; pomeriggio Carmine davanti farmacia Filoscia;
16 MAGGIO: mattina Santa Barbara; pomeriggio piazza del Teatro;
17 MAGGIO: mattina Santa Barbara; pomeriggio piazza delle Erbe; dalle 18 alle 24 Grotte Santo Stefano, piazzale della Stazione;
18 MAGGIO; mattina piazza del Sacrario; pomeriggio piazza del Teatro e dalle 18 alle 20 piazza della Morte;
19 MAGGIO: mattina piazza centrale di San Martino; pomeriggio piazza delle Erbe;
20 MAGGIO: mercato di Bagnaia
Renzo Poleggi traccia un bilancio a dieci giorni dal voto
Riceviamo e pubblichiamo – Siamo ormai entrati negli ultimi dieci giorni di campagna elettorale e forse è giunto il momento di fare un primo bilancio.
Quello che ormai è chiaro a tutti è che, per circa l’ottanta per cento, la maggior parte dei programmi elettorali (grammo più, grammo meno) sono molto simili tra loro e che anche le soluzioni e le “ricette magiche” più o meno sono le stesse. Quello che allora viene spontaneo chiedersi è: ma allora perché 14 candidati sindaco e 21 liste ?
Semplice, perché anche stavolta ha prevalso lo smisurato “ego” di qualcuno, la bramosia di aggiudicarsi una delle 32 poltrone disponibili a Palazzo dei Priori. Sono trascorsi ormai oltre due anni dalla nascita de “La Mia Tuscia”, ed in questo periodo abbiamo avuto il piacere di partecipare ad incontri con quasi tutte le realtà politiche che parteciperanno alle prossime elezioni e mai, ripetiamo mai, questi incontri si sono svolti all’insegna di un sano e costruttivo confronto di idee e programmi, ma sempre e soltanto con una richiesta di fare un “passo indietro” da parte nostra e di appoggiare l’altrui candidato sindaco.
Sono due anni che portiamo avanti la nostra proposta di Alleanza tra le varie liste civiche, al fine di creare una nuova entità politica per unire sotto un’unica bandiera, tutte le piccole realtà di partiti minori e liste civiche, tutte quelle realtà con percentuale di voti da prefisso telefonico, ma che unite avrebbero potuto dare un vero segnale di cambiamento e democrazia partecipata.
E invece no, ha prevalso l”ego”, le manie di protagonismo, le liste civetta nate due settimane fa e che tra due settimane, dopo aver svolto la loro funzione, non esisteranno più e, anche stavolta, in perfetto stile italico ci ritroveremo al bar a sospirare con fare rassegnato e pontificare che anche stavolta non è cambiato niente. Ma stavolta , sia che vinca Caio o vinca Sempronio, un colpevole c’è: è l’”ego”, lo smisurato ego che ha portato a candidarsi 14 aspiranti sindaci e circa 600 (!) candidati consiglieri.
Non staremo qui a fare calcoli di quanti voti di media toccherebbero a ciascuno, ma vorremmo puntualizzare la “follia” che ha colpito molti viterbesi: si spazia da candidati figli d’arte a coppie con il marito candidato in una lista e la moglie in un’altra; si prosegue con madre e figlio nella stessa lista, passando per chi tre mesi fa appoggiava candidati di destra ed ora si candida nella coalizione di sinistra, c’è chi, per un posto in lista, in perfetto stile Giuda abiura la sua fede politica e passa nelle fila dell’odiato “nemico”. Candidati autoreferenziati e fuori da ogni logica che dichiarano ( sottovoce ) che sono in possesso di un sondaggio personale che lo vede sicuramente al ballottaggio, con percentuali fuori da ogni possibile realtà, tanto che se si sommassero tutti questi auto-sondaggi, la somma supererebbe il 250 per cento !
E che dire dei programmi? nel leggerli, chiunque si rende conto che oltre ad essere molto “simili”, ( se non proprio in alcuni casi frutto di uno spudorato copia-incolla ! ) sono per la maggior parte composti da paroloni e slogan elettorali che non tengono minimamente conto della reale consistenza delle casse comunali attuali e soprattutto future. Certo è più facile fare campagna elettorale fantasticando e promettendo meraviglie, ( basti pensare all’aeroporto di cinque anni fa…) piuttosto che dire la cruda e amara verità: non c’è un euro ! E allora vorremmo proprio vedere dove e come certi candidati reperirebbero i fondi necessari per pagare “…importanti interventi di video sorveglianza…” oppure “….servizi di mobilità elettrica… “ e non facciamoci mancare la “…creazione di aree attrezzate per camperisti…” . E chi paga? di certo non il Comune, vista la situazione di cassa, e per favore, non si tiri in ballo la solita barzelletta dei fondi europei, un ritornello sulla bocca di tutti e di cui ben pochi sanno come realmente funzioni e, soprattutto, la stretta ai cordoni della borsa che Bruxelles ha adottato nei confronti dell’Italia e degli altri Paesi sotto procedura per deficit eccessivo. Se poi a tutto questo aggiungiamo anche la possibilità che l’Imu sarà abolita, o quantomeno rimodulata e ridotta, è abbastanza chiaro che alle casse dei Comuni verrebbe a mancare la principale fonte di entrate.
Ma certo, sotto campagna elettorale certe cose non si dicono.
Renzo Poleggi
Candidato sindaco de “ La Mia Tuscia”
Marco Ciorba: “Trasformare l’ex Tribunale di Viterbo nel Palazzo delle Associazioni e del Volontariato”
Uno dei problemi reali delle associazioni di volontariato – sottolinea Ciorba – è la mancanza di spazzi e di risorse economiche, le più fortunate che hanno una sede, devono fare i conti ogni mese con costi di affitto e canoni vari, sottraendo risorse importanti ai loro progetti sociali.
Trattandosi di Onlus senza scopo di lucro, l’azione sociale è sostenuta da tantissimi volontari e dalle donazioni dei cittadini, donazioni che non riescono a coprire molte volte i costi di gestione, costringendo le associazioni a chiedere un aiuto economico all’amministrazione comunale, aiuto economico quasi sempre negato per carenza di fondi, o totalmente negato se non si è nelle grazie di chi amministra la Città.
Poiché le associazioni di volontariato svolgono un ruolo di supplenza delle pubbliche amministrazioni nel sostegno delle fasce più deboli della popolazione, come anziani, bambini o diversamente abili e il comune di Viterbo non ha disponibilità economiche per sostenere questo ruolo di supplenza, si crea un circolo vizioso senza soluzione.
Per superare quest’ostacolo e sostenere concretamente, oltre che moralmente e indistintamente, l’azione delle associazioni, l’amministrazione comunale può recuperare spazzi di sua proprietà attualmente inutilizzati e trasformarli in sedi condivise per le associazioni di volontariato, attraverso la co-gestione di spazzi comuni, sale riunioni, sale per eventi, uffici dedicati, servizi di co-segreteria, permettendo alle associazioni di ridurre i costi fissi.
Primo e ipotetica sede del “Palazzo delle Associazioni” – continua Ciorba – potrebbe essere l’ex sede del Tribunale di Viterbo, il Convento dei Carmelitani Scalzi di proprietà del comune a Piazza Fontana Grande.
Un patto tra l’amministrazione comunale e le associazioni di volontariato, che permetterebbe alla prima di non tenere inutilizzato un bene comune e alle ultime di ridurre i costi di gestione e investire maggiori risorse nei progetti di tutela sociale.
Il beneficio di una simile operazione si ripercuoterebbe sull’intera città a iniziare dal centro storico –rileva Ciorba – Piazza Fontana Grande tornerebbe a segnare i ritmi della vita cittadina come lo è stata nei secoli scorsi, con un frenetico via vai quotidiano di centinaia di volontari e associati.
Il Convento dei Carmelitani Scalzi tornerebbe a essere uno dei principali palazzi della vita sociale, diventerebbe il cuore pulsante del Terzo settore e mosso da energie positive, si trasformerebbe in uno spazio che da spazio, dove realtà simili e complementari si connettono e interagiscono, con uno scambio continuo d’informazioni, di esperienze, di modelli e di progetti.
Trasformando l’ex Tribunale nel “Palazzo delle Associazioni” – conclude Ciorba – si creerebbe un network del volontariato, con benefici per l’intera popolazione, ad iniziare dalle fasce più deboli, e la stessa iniziativa potrebbe essere riproposta nelle frazioni, destinando i locali inutilizzati di proprietà del comune alle associazioni di volontariato che operano nei territori delle frazioni.
Questa mia proposta è l’ennesimo esempio di come si può rivoluzionare con poco la nostra Viterbo, basta solo sfruttare e valorizzare il nostro patrimonio con progetti fattibili e concreti, progetti che portino benefici all’intera comunità.
Marco Ciorba
Candidato consigliere Lista Civica “ Oltre le Mura” per Michelini Sindaco
Leonardo Michelini incontra gli infermieri
Domani martedì 14 maggio alle 17,30, il candidato sindaco Leonardo Michelini incontrerà gli infermieri di Viterbo.
Liniziativa è stata organizzata dal collegio provinciale Ipasvi di Viterbo e sarà ospitata dalla sala conferenze dellhotel La dimora di Vitorchiano, ex Piccola Opera, strada Ortana, località Il Pallone, Vitorchiano.
Michelini ascolterà le istanze degli infermieri e le problematiche relative al loro lavoro nel Viterbese.
”Come è mia abitudine, mi concentrerò sull’ascolto - spiega Michelini -. Incontrerò gli infermieri e sentirò direttamente da loro quali sono i problemi che li affliggono e le questioni che interessano la loro professione. Ripartiamo dallascolto dei cittadini e dei lavoratori. Solo coinvolgendo e poi cooperando si può ricominciare”.
Adami (Fiamma Tricolore): “Troppa carenza di asili nido comunali”
Riceviamo e pubblichiamo – In questi giorni di estremo contatto con la gente di Viterbo, è purtroppo emersa una impellente ed improtrastinabile necessità, alla quale io personalmente darò precedenza assoluta una volta che me ne sarà data la possibilità.
Nella nostra città la carenza di asili nido comunali sfiora quasi quella dei paesi del terzo mondo, bisogna avere conoscenze, o affidarsi alla dea bendata per avere la possibilità di inserire il proprio bambino all’interno delle uniche due strutture presenti sul territorio, e il numero dei richiedenti costretti a rivolgersi a costosissime strutture private, diventa ogni giorno più alto.
Tra l’altro, l’unico asilo nido presente in centro, si trova all’interno del quartiere abitato nella quasi totalità da immigrati, ed è letteralmente assediato da extracomunitari sprovvisti, nella stragrande maggioranza dei casi, anche del permesso di soggiorno e dei minimi requisiti di legge, questo fa si che le poche mamme che riescono a conquistare l’ambito posto all’asilo, vivano nell’ansia che lo scarso controllo medico-sanitario degli irregolari, possa favorire epidemie o malattie di ogni genere.
Una cittadina come la nostra non merita questo trattamento, io voglio vedere i bambini viterbesi in comodi ed accessibili struture che possano garantire loro un infanzia felice e dare al contempo possibilità alle madri lavoratrici, di poter svolgere il loro lavoro con la tranquillità di aver lasciato i propri figli in ambienti sani e tutelati da personale specializzato.
Per arrivare a questo sarei disposto a riqualificare tutti quegli immobili comunali andati più volte all’asta negli ultimi mesi e rimasti invenduti, che, con una piccola spesa, potrebbero garantire perlomeno tre o quatto asili nido sparsi un po per tutta la città, e per quanto riguarda le frazioni, beh, li di edifici senza locazioone e disponibili per l’uopo, non c’e’ che l’imbarazzo della scelta; stessa sorte per il personale comunale che dovrebbe poi trovarci impiego, per questo non ci sarebbe quasi bisogno di nuove assunzioni, basterebbe solo rimettere al loro posto quel piccolo esercito di figure prelevate dalle scuole negli ultimi due anni e che oggi svolgono lavori amministrativi negli uffici comunali.
Viterbo è una grande centrale nucleare con tutti gli interruttori spenti, basterebbe solo un po di buona volontà e e qualcuno disposto ad accenderli.
Giovanni Adami
Fiamma Tricolore
Bazzo (IdeAzione-Viterbo 2020): “Ruolo di scrutatori a giovani disoccupati, un appello caduto nel vuoto”
Riceviamo e pubblichiamo Un campagna elettorale all’insegna delle facce nuove e della nuova politica, della trasparenza e del cambiamento, ma poi, questo cambiamento qualcuno lo vuole davvero?
La domanda, con tutta l’ironia del caso, nasce spontanea. Si perché a due settimane dal voto l’appello lanciato attraverso gli organi di stampa, di assegnare cioè i posti da scrutatori alle fasce che, in questo momento, stanno risentendo in maniera maggiore della crisi, è caduto nel vuoto. Poche, molto poche, le adesioni che, nel migliore dei casi, non sono andate oltre un segno di apprezzamento o un incoraggiamento che ha avuto il sapore di una pacca sulle spalle.
Dispiace perché, come abbiamo avuto già modo di dire, sarebbe stato, da parte della politica e dei partiti visti, nella migliore delle ipotesi, come “classe parassitaria” (e per rendersene conto basta farsi un giro per la città e toccare con mano la realtà), un primo passo e un primo segnale verso un reale cambiamento.
Non crediamo e torniamo ripeterlo, qui e con più forza, negli spot. Sappiamo che altri sono i problemi che affliggono la nostra città e, in qualche misura, abbiamo tracciato una possibile via d’uscita senza la presunzione di dire che la “nostra via” sia la “giusta via” ma fermamente convinti che solo il lavoro e l’impegno costante porteranno ad un risultato, perché pozioni magiche,per altro di scarso effetto,sono state largamente propinate.
Ma ci chiediamo, e lo chiediamo a tutti, come può, chi ha ignorato questo appello, farsi portavoce delle problematiche dei cittadini. Come può chi non ha voluto appoggiare una semplice ma fruttifera proposta, portare avanti la missione politica, che ha, per sua intrinseca natura, la crescita, sociale, morale ed economica della città e non la tutela dei personalismi e degli interessi particolari?
Andrea Bazzo
Candidato consigliere comunale per IdeAzione nella lista Viterbo 2020
Riceviamo e pubblichiamo – Marini è lo stesso sindaco che cinque anni fa fece balenare davanti agli occhi dei viterbesi il miraggio occupazionale dell’aeroporto di Viterbo. Lo stesso che non ha costruito la città turistica, la città termale e neppure la città di arte e cultura tanto sbandierate ma rimaste meri slogan”, interviene duramente il candidato del Pd Carlo Mancini.
Sempre più giovani viterbesi sono costretti ad andare altrove per vivere. Molti miei amici sono dovuti andare all’estero e altri costretti ad emigrare in città italiane più capaci nel dare risposte occupazionali. Se si continua di questo passo Viterbo va verso lo spopolamento. Occorre ripensare la città e avviare progetti strutturali per lo sviluppo.
C’è bisogno di gente capace, di persone pronte a costruire qualcosa di solido. La candidatura di Michelini mi convince anche per questo. Soprattutto se confrontata con quella di Marini appare lampante, mettendo a confronto i percorsi di vita, chi dei due sia l’uomo del fare.
Nel 2008 tanti viterbesi sostennero con fiducia l’elezione del sindaco uscente. Dopo cinque anni è possibile e del tutto naturale fare un bilancio. Quelle del 2008 sono state le votazioni della grande promessa, con addirittura una lista civica (Viterbo Vola), creata appositamente per cavalcare il sogno e le speranze di uno scalo viterbese. Il tutto si è tramutato in un nulla di fatto.
“Per gran parte di questi cinque anni abbiamo assistito anche all’esistenza di un Assessorato all’Aeroporto. In pochi ne hanno compreso l’utilità e molti oggi si chiedono il perché della sua prolungata esistenza. La coalizione di Michelini non promette posti di lavoro ma indica una via da seguire e da costruire per arrivare a dare risposte sul fronte dell’occupazione. Viterbo non deve volare prima del voto per schiantarsi subito dopo.
La città ha bisogno di una figura e di una squadra capaci di costruire un rapporto stabile e non di sudditanza con la Regione e con i livelli più alti dell’amministrazione dello stato. La città ha bisogno di un sindaco che non abbia ambizioni di scalate politiche ma punti a occuparsi della città. Per questo ritengo che Leonardo Michelini sia l’unica scelta possibile per chi vuole dare un futuro a Viterbo.
Carlo Mancini
Candidato Pd
Michelini: “Ieri Viterbo è stata la città dell’associazionismo”
Riceviamo e pubblichiamo – Ieri Viterbo è stata la città dell’associazionismo.
Una giornata piena di iniziative che hanno colorato le vie del centro e mostrato cosa i cittadini sanno fare. Ho passeggiato per tutta la giornata, incontrato persone, risposto a domande. Ma una cosa mi ha colpito.
Cè una Viterbo che si associa e che coopera. Una Viterbo pronta a dimostrare che lunione di intenti e di forze può produrre risultati importanti e realizzare molto più di quanto un singolo o pochi singoli possano fare.
Cè una città che fa dellaggregazione e della condivisione un modus vivendi che mette in pratica tutti i giorni. Centinaia e centinaia di cittadini che in modo silenzioso si impegnano in un percorso con un sano spirito di cooperazione.
Questa è la Viterbo che intendo potenziare, valorizzare, sostenere.
Una città capace di raggiungere risultati straordinari perché consapevole che le capacità e le sensibilità di tutti, se messe insieme, possono creare una forza dirompente in grado di superare qualsiasi crisi.
Leonardo Michelini
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