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Elezioni 2013 - Immordino (Solidarietà cittadina):" Scuola, ma la politica sa che esiste?" - Moltoni (Oltre le mura): "Stacchiamo la spina all’immobilismo di Marini" - Ricci (Pd): “Marini, un’amministrazione improvvisata” - Viva Viterbo: "Se le primarie le avesse vinte Serra sarebbe stata un'altra storia" - Ciambella (Pd): “Sanità, con Michelini possibile attivare un dialogo concreto con la Regione Lazio"

L’attività dei candidati alle comunali di Viterbo

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Maria Immordino

Maria Immordino

Francesco Moltoni

Francesco Moltoni

Alvaro Ricci

Alvaro Ricci

Luisa Ciambella

Luisa Ciambella 

Filippo Rossi

Filippo Rossi

 Immordino (Solidarietà cittadina):” Scuola, ma la politica sa che esiste?”

Riceviamo e pubblichiamo – Articolo 34 della Costituzione: la scuola è aperta a tutti. L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.

Questo articolo “costringe” bambini e ragazzi a frequentare la scuola e li “obbliga” ad imparare, osservare, riflettere, acquisire consapevolezza di sé e del mondo, per poi operare scelte di vita e di lavoro. Molti ragazzi vivono quest’obbligo come costrizione e le aule scolastiche, a volte,sono percepite come “prigioni”.

Non considerano il fatto che, senza quest’obbligo, l’ignoranza li porterebbe, come è successo in passato, a essere alla mercè dei prepotenti, approfittatori e di coloro che usano le conoscenze per “fregare” le persone sfavorite dalla sorte, nate e cresciute in ambienti umili e svantaggiati dal punto di vista economico e sociale.

Gli insegnanti, che amano il loro lavoro e che lo svolgono tra varie difficoltà, fanno sì che la scuola sia un luogo dove:

– crescere, con serenità e gioia (perché no?), dal punto di vista umano e intellettivo.

– si viene aiutati a capire le proprie attitudini e capacità, senza far nascere frustrazioni e complessi di inadeguatezza che creano risentimenti di cui poi la società paga le conseguenze.

– si offre a tutti la stessa linea di partenza, per poi fare in modo che ognuno possa procedere con le proprie gambe, senza abbandonare chi cade o resta indietro.

– portare conoscenze e cultura a tutti, con modalità diverse, dato che tutti siamo diversi e ognuno di noi è un individuo unico al mondo.

– imparare a vivere insieme con gli altri e a creare relazioni umane caratterizzate da rispetto e solidarietà.

E’ a scuola che si pongono le basi per diventare uomini e cittadini, consapevoli che l’azione del singolo ricadrà su tutti gli altri e sullo Stato perché, al contrario di ciò che sosteneva Luigi XIV, lo Stato siamo noi.

Uno Stato evoluto e democratico è formato da uomini e cittadini consapevoli dei propri diritti e doveri (non dimentichiamoli mai), consapevolezza che si acquisisce con l’educazione, istruzione, conoscenza e cultura, cioè con la scuola. Mi chiedo: se la scuola è così fondamentale, come mai viene pressoché ignorata dalla politica e gli insegnanti, sottovalutati e sottopagati, occupano un gradino basso nella scala sociale? Non sarà perché conviene a qualcuno che la scuola proceda con difficoltà? Qualcuno diceva che a pensare male si fa peccato ma ci si indovina sempre.

Penso, comunque, che i miei colleghi insegnanti, nonostante tutto, svolgeranno al meglio il loro lavoro e non permetteranno che le logiche vecchie e arretrate possano ricacciare la scuola nel Medioevo, da dove,con fatica e da anni cerca di uscire.

Maria Immordino
Candidata lista Solidarietà cittadina


Moltoni (Oltre le mura): “Stacchiamo la spina all’immobilismo di Marini”

Per la città è necessario dare un segnale di rottura con l’amministrazione Marini. Un’amministrazione, quella del sindaco uscente, nata probabilmente sotto una cattiva stella. I primi anni hanno visto un sindaco part time, diviso tra Palazzo dei Priori e il Parlamento, che poco è riuscito a dare in termini di risposte alla città.

Un sindaco parlamentare che comunque non è riuscito a portare un valore aggiunto a Viterbo. Troppe le occasioni mancate che fare un elenco diventa difficile e inutile in questo momento.

C’è bisogno di liberare la mente da questi anni, fare una scelta di cambiamento e rimettere in moto l’amministrazione. Il mio sostegno a Leonardo Michelini nasce dalla consapevolezza che questa è la strada giusta per ridare spessore alla città.

Il candidato di Oltre le mura ha rilasciato alla stampa, proprio in questi ultimi giorni, delle dichiarazioni programmatiche su alcune cose che ritiene fondamentale per correggere la rotta di Viterbo verso la crescita e la ripresa dell’occupazione.

Servono idee e occorre costruire squadre capaci di lavorarci. Occorre dare possibilità anche ai professionisti privati, alle importanti associazioni che abbiamo in città di partecipare alla crescita di Viterbo.

Il Comune deve essere in grado di allestire una cabina di regia capace di guidare la nascita della città turistica e termale.

Tutto questo in una sinergia costante tra pubblico e privato. Come candidato consigliere è mia intenzione lavorare al fianco del sindaco Michelini per riportare in città i grandi concerti (assenti da troppo tempo) e attivare un percorso di riqualificazione del complesso di porta San Pietro a fini turistici e di recupero di antiche tradizioni artigiane.

Chicco Moltoni
Oltre le mura per Michelini sindaco



Ricci (Pd): “Marini, un’amministrazione improvvisata”

Riceviamo e pubblichiamo – Marini non ha saputo pianificare una buona programmazione, col risultato che cifre enormi di residui attivi non sono state spese da questa amministrazione.

La città è chiamata a decidere la prossima amministrazione comunale. Una scelta importante, con enormi ricadute su quello che sarà il futuro prossimo di questo territorio. Lo fa dopo cinque anni di amministrazione fallimentare, guidata da Giulio Marini, che hanno reso Viterbo più povera e malconcia.

E’ mancata una visione d’insieme, una programmazione degli interventi del Comune. In questi giorni il sindaco uscente sta tappezzando la città di slogan e volantini che raccontano la sua attività. Pochi giorni fa la verità è venuta fuori in consiglio comunale, convocato per pronunciarsi sul bilancio consuntivo.

Marini non ha saputo spendere cifre enormi che potevano essere investite sul sociale. Non lo ha fatto perché la Regione non ha ancora versato al Comune i fondi ma c’era spazio affinché il Comune anticipasse quei soldi mettendo in cantiere attività importanti a sostegno dei più deboli.

Attività che avrebbero dato risposte anche sul fronte dell’occupazione nel settore dei servizi sociali. Fiumi di occasioni mancate per sollevare le situazioni di maggior disagio e per dare occupazione a chi opera nel sociale, con progetti mirati.

Diversi i milioni che potevano essere spesi e che sono rimasti inutilizzati. Questo è l’ultimo capitolo di un’amministrazione Marini allo sfascio. Non sono stati usati milioni di euro che più del piano Plus avrebbero potuto fare bene alla città. Tutto questo conferma che Marini non è stato un buon primo cittadino e che la sua amministrazione è destinata a passare alla storia per il particolare immobilismo.

Come candidato del partito democratico ho deciso di sostenere la candidatura di Leonardo Michelini sindaco perché in lui è possibile vedere quei tratti caratteriali e umani tipici del buon amministratore.

Alvaro Ricci
Candidato nella lista del partito democratico a sostegno di Leonardo Michelini


Ciambella (Pd): “Sanità, con Michelini possibile attivare un dialogo concreto con la Regione Lazio”

“Vogliamo costruire un Comune che non subisca passivamente le decisioni che riguardano la salute e la cura dei cittadini. Un’amministrazione comunale capace di riportare Viterbo al centro della Tuscia e in un ruolo di dignità nel rapporto con la Regione Lazio. L’amministrazione di Giulio Marini è stata tutto l’opposto e ha assistito passivamente ai disastri che l’ex presidente Renata Polverini ha dettato sul nostro territorio”, interviene così Luisa Ciambella (candidata del Partito Democratico a sostegno di Leonardo Michelini sindaco).

In questi anni il protagonismo del capoluogo della Tuscia è letteralmente scomparso e l’incisività su materie che riguardano la salute è stata praticamente nulla. La Regione Lazio di Renata Polverini ha utilizzato la propria mannaia sul sistema sanitario dell’intero territorio del Viterbese e da Palazzo dei Priori nessuno si è fatto sentire. Possiamo chiaramente dire di aver vissuto una situazione di contiguità politica (Regione di centrodestra, Provincia di centrodestra, Comune di centrodestra) penosa anziché virtuosa.

“C’è una situazione gravissima – dichiara Ciambella – che è segno di una cattiva organizzazione e di una visione di fondo sbagliata su come organizzare nel territorio il servizio sanitario. I rischi delle scelte prese in questi anni sono gravi. Impostando, come è stato fatto, un sistema sanitario territoriale che grava pesantemente su Belcolle si rischia che la qualità dei servizi prestati diminuisca e soprattutto si finiscono per determinare attese incredibili e insostenibili per i pazienti. Tutto questo finisce per aumentare il numero dei viterbesi che, per le proprie cure, è costretto a rivolgersi ad altre regioni (migrazione sanitaria). Con pesanti ripercussioni proprio sulle casse della Regione Lazio”.

Occorre invertire la rotta: mantenere i punti ambulatoriali periferici e centralizzare su Belcolle le urgenze o le malattie gravi. “La vicinanza concreta a Viterbo – conclude Ciambella -, mostrata recentemente dal nuovo presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, è garanzia che un simile percorso virtuoso è possibile con Leonardo Michelini sindaco”.

 


 

Viva Viterbo: “Se le primarie le avesse vinte Serra sarebbe stata un’altra storia”

Riceviamo e pubblichiamo – “Per ‘uccidere’ il riformismo politico di Francesco Serra, il centro sinistra ha portato a votare il mondo, scegliendo Leonardo Michelini.

Un riformismo politico che era possibile a Viterbo. E ringrazio Serra per il suo coraggio. Perché c’ha provato, come ci stiamo provando noi. Nello stesso identico modo. E se Serra avesse vinto, molto probabilmente sarebbe stata un’altra storia”.

A dichiararlo è il candidato sindaco Filippo Rossi, intervenuto ieri sera al comizio della lista civica Viva Viterbo svoltosi in piazza della Repubblica. Oggi è invece la volta della festa di chiusura della campagna elettorale che Viva Viterbo ha organizzato a piazza del Gesù a partire dalle 20.

È difficile rimanere all’interno di un partito e cercare di rinnovare. E alla fine nel centrosinistra l’alternativa a Serra è stata quella di raccattare gente qua e là. Ovunque. Da Zucchi a Fattorini, da Gigli a Taglia. Fino a Salatto con cui Michelini è andato a cena senza rendersi conto che stava allo stesso tavolo con la persona che ha giustificato gli ‘assassini’ di un ragazzo. Per ‘uccidere’ il riformismo di Serra, hanno imbarcato pezzi di apparato presi da una parte all’altra.

Come se i cittadini non esistessero, come se i cittadini fossero delle comparse nella storia. Dimostriamo invece che le comparse sono loro. E che noi contiamo. Perché la politica deve pensare al bene comune. Deve pensare a cosa è che non va in una città e a come migliorare le cose. Deve dire ai viterbesi cosa vogliamo e quale è la città che intendiamo costruire per il futuro. Cosa vogliamo fare per i giovani, per evitare che Viterbo diventi una città di emigranti. Perché è una città che ha una disoccupazione giovanile oltre il 40%.

“Questa volta però l’alternativa c’è – conclude Rossi –. C’è la possibilità vera e concreta di cambiare pagina. Fino in fondo”. Ed è proprio per questo che il movimento civico di Filippo Rossi sta inondando Viterbo con un volantino con cui si invita anche al voto disgiunto, cioè a votare il candidato sindaco della Lista Viva Viterbo, dando al tempo stesso la preferenza al candidato di un’altra lista. “Perché anche il voto disgiunto – si spiega nel volantino – è uno strumento di libertà”.

Viva Viterbo


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24 maggio, 2013

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