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Caprarola - Il 28enne si sarebbe lasciato cadere da un'antenna telefonica - Un intero paese sgomento

Lunedì l’autopsia su Giuseppe Totonelli

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Giuseppe Totonelli

Giuseppe Totonelli

Sarà eseguita lunedì l’autopsia sul corpo di Giuseppe Totonelli. 

Sulle cause della morte del 28enne, trovato ieri mattina a Poggio Nibbio, faranno luce gli accertamenti medico legali disposti dal pm Renzo Petroselli.

Al momento, il consulente che svolgerà l’autopsia non è ancora stato nominato.

Secondo i carabinieri, l’ipotesi più accreditata è che Giuseppe si sia lasciato cadere da un’antenna telefonica sulla strada che collega Poggio Nibbio alla Madonnina di San Martino. 

Ci è arrivato mercoledì sera, dopo aver parcheggiato il suo furgone a bordo strada. Dentro ha lasciato le chiavi e il cellulare e ha proseguito per un tratto a piedi nel buio.

Ha scavalcato due cancelli per raggiungere l’antenna. Chissà con quali pensieri in testa. Si è arrampicato e, infine, si è lanciato da un’altezza di almeno sei metri. Il corpo è volato oltre il casottino in muratura accanto all’antenna. Era in mezzo all’erba alta, che lo ha nascosto per più di un giorno ai soccorritori che lo cercavano.

A trovarlo sono stati due contadini che stavano pulendo il cortile. Da loro è immediatamente partito l’allarme a carabinieri e vigili del fuoco. Di colpo si è spenta ogni speranza di ritrovarlo vivo. 

La notizia ha lasciato sgomenta la sua Caprarola. Qui tutti conoscevano “Peppe”, il padrone del Re scorpione, un ristorantino piccolo e accogliente nel cuore del paese. Una tragedia inaspettata e inspiegabile alla quale tutti, ora, cercano di dare un perché senza trovarlo. La vita di Peppe non sembrava diversa da quella di molti altri giovani della sua età. La famiglia. La fidanzata. Il lavoro. Piccoli problemi di un’esistenza normale. Nulla che sembrasse turbarlo al punto da spingerlo a scappare di sera, da solo su quella strada che, dalla montagna, ridiscende verso il lago.

Amici e parenti ancora non ci credono e tappezzano la sua bacheca Facebook di messaggi. Qualcuno lo sgrida: “Che ti sei messo a fa’?”. Tantissimi portano il lutto sui loro profili: alla loro foto hanno sostituito un fiocco nero per ricordare Peppe e la notte nera che lo ha portato via. 


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25 maggio, 2013

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