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Comunali 2013 - Viterbo - Come mai in questa campagna elettorale lo scalo della Tuscia non è mai entrato nei dibattiti

Ma lo sviluppo della città prevede l’aeroporto o no?

di Enrico Mezzetti
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Enrico Mezzetti

Enrico Mezzetti 

– C’è un convitato di pietra in questa campagna elettorale, una presenza incombente che tutti conoscono ma che nessuno nomina; una presenza che (al contrario) nella campagna elettorale del 2008 fu ubriacante, tale da annullare la possibilità di una qualsiasi equilibrata riflessione; una presenza che costituì “il tema dei temi”, la prateria su cui candidati-demagoghi senza scrupoli scorazzarono a briglia sciolta sulla credulità di migliaia e migliaia di elettori.

Con un ministro che  prometteva un aeroporto a Viterbo ma lo prometteva anche a  Frosinone perché, come si sa, un aeroporto non si nega a nessuno (e meno male che in quel periodo non ebbe occasione di frequentare le piazze di Latina e di Rieti).

Con una certa stampa corriva che enfatizzava acriticamente tali “trombonate”.

Con associazioni imprenditoriali che facevano seriosamente mostra di accreditare la farsesca messa in scena.

Ovviamente mi sto riferendo al mitico “aeroporto internazionale da venti milioni di passeggeri”, che avrebbe portato ventimila posti di lavoro, milioni di turisti, un  indotto stratosferico etc.etc. Nella campagna elettorale del 2013 su questo argomento un silenzio assordante!

Immagino reazioni infastidite: l’argomento non è all’ordine del giorno, non si pone, discuterne è sterile chiacchiera.

A mio avviso, al contrario, l’argomento va posto all’ordine del giorno e al convitato di pietra va data la parola per almeno due ordini di questioni, l’una di carattere etico-politico, l’altra di carattere pratico, anzi praticissimo.

1) Riflettere sulla storia del  “mitico aeroporto” serve ad ogni cittadino per orientarsi nelle scelte, per disvelare gli inganni, per mettere a nudo i demagoghi e tutti quei “politicanti” che con i loro comportamenti, con le loro spregiudicate e ciniche “bufale”, hanno ingannato migliaia di cittadini, contribuendo a daterminare la frattura fra le istituzioni e la società civile.

Se il livello di credibilità della politica è sceso così in basso, si deve anche a comportamenti come i loro.

La memoria non va dismessa, va usata come un faro per orientarsi.

2) Ma allora, quale è l’attuale “stato dell’arte”?

Appena poche settimane fa, due corifei del “mitico aeroporto”, invece che cospargersi il capo di cenere e chiedere scusa alla città, con una invidiabile “disinvoltura”, hanno addirittura rilanciato sul tema dell’aeroporto.

– Il sindaco Marini ha annunciato una azione di risarcimento danni contro il governo Monti per la mancata realizzazione dell’aeroporto,escluso dal piano nazionale! A proposito: all’annuncio è seguita la minacciata azione o il tutto si è esaurito nella chiacchiera?

– Il senatore Sposetti ha redarguito la “classe dirigente della Tuscia” per la arrendevolezza dimostrata nella circostanza. E proclama:”ci sono i mezzi e le possibilità affinché l’aeroporto possa essere fatto”!

Dunque: nella futura programmazione della città, del territorio; quando si metterà finalmente mano al nuovo piano regolatore generale; comunque nella futura adozione di qualsiasi strumento urbanistico; di qualsiasi programmazione anche socio-economica; in ognuna di queste innumerevoli evenienze, la amministrazione della nostra città dovrà operare dando per archiviata la questione “aeroporto”  o invece, come implicito nelle esternazioni dei corifei,  dovrà operare “come se” l’aeroporto prima o poi (come il sol dell’avvenire) si realizzerà?
 Come si vede, la questione è tutt’altro che astratta e priva di implicazioni concrete (si pensi soltanto alla sua interferenza con lo sviluppo termale).

In tale contesto, trovo ambiguo e inquietante l’assordante silenzio che copre tale tema in questa campagna elettorale.

Ritengo che i candidati a sindaco abbiano il dovere di esprimere prima del voto la loro posizione: non si tratta solo di coraggio, si tratta di trasparenza, di lealtà, di democrazia.

Enrico Mezzetti 


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16 maggio, 2013

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