![]() Il sindaco Giulio Marini |
– “Plus, oltre 13 milioni di euro a costo zero per la città”. A ricordarlo è il sindaco Giulio Marini che, dopo aver sintetizzato l’importante progetto finanziato con fondi comunitari, ripercorre alcune delle principali fasi che hanno portato a questo risultato.
“Il Plus – spiega Marini – risponde alle richieste di riqualificazione di Valle Faul che da 50 anni provengono dalla cittadinanza e dalle precedenti amministrazioni. Ora finalmente abbiamo anche le risorse. Quelle concesse dalla Comunità Europea per il tramite della Regione Lazio.
La rinascita di Valle Faul passa attraverso la realizzazione della piazza, attualmente adibita a parcheggio, che in seguito ospiterà anche il mercato settimanale; la realizzazione di ascensori in vetro, per collegare sulla sinistra la valle al Colle del Duomo e, sulla destra, la Valle al Sacrario; il recupero dell’ex mattatoio che diventerà centro direzionale e dell’ex gazometro che ospiterà il museo civico.
Sarà realizzato un centro servizi con punto informativo turistico, nei pressi un anfiteatro a prato ma che, per ospitare eventi, verrà allestito con sedili rimovibili per 2000 persone. Salendo verso il Sacrario, l’attuale pensilina degli autobus diventerà sede espositiva per attività artigiane e promozione dei prodotti tipici locali. Sul versante del cuore antico della città si sta procedendo al recupero di Palazzo di Vico e di una piazza interrata del ‘300.
Ma il Plus non è solo riqualificazione urbana. Sono consapevole delle difficoltà di cittadini e commercianti, per questo il progetto prevede anche iniziative legate al sociale. Per dare loro un aiuto concreto, sono stati deliberati 600mila euro per sostenere le piccole e medie imprese ubicate dentro le mura e 400mila euro in voucher formativi e borse lavoro, per un importo complessivo di un milione degli oltre 13 previsti per la realizzazione del progetto.
Soldi che siamo riusciti a ottenere con la capacità di progettazione di questa amministrazione, progetti approvati e giudicati i migliori del Lazio”.
Marini poi replica a chi lo accusa di fare solo campagna elettorale.
“Qualcuno bolla la presentazione dei vari interventi previsti dal progetto come mera campagna elettorale, ma a noi interessa solo il rispetto dei tempi tecnici che ci impongono di aggiudicare le gare entro il 31 luglio.
Il Plus è un progetto partito qualche anno fa e non, come qualcuno sostiene, saltato fuori in questo periodo elettorale. Ricordo che la prima presentazione dei progetti risale all’ottobre 2011, all’inizio del 2012 siamo passati alla seconda fase, con la valutazione positiva da parte della Comunità Europea.
A maggio dello stesso anno, la commissione ha giudicato i nostri progetti i migliori del Lazio, collocandoli al primo posto in graduatoria. Subito dopo questo Comune ha lavorato alla realizzazione progettuale, all’acquisizione delle varie autorizzazioni di diverse sovrintendenze. Un ultimo dettaglio riguardante tempi e modalità. Solo dopo aver messo a gara i primi 5 milioni di euro per opere pubbliche si poteva procedere con gli altri interventi approvati, riguardanti il sociale e il commercio. E così è stato. Questo cronoprogramma non lo ha stilato Giulio Marini, ma la Comunità Europea. Se avessi potuto scegliere i tempi, magari in questi giorni ci sarebbero state già le ruspe in azione nei vari cantieri.
I malpensanti ci saranno sempre, io ho in testa solo i benefici che deriveranno dal Plus per la città e per i viterbesi. E’ questo è quello che conta”.
Non bastano più i fondi di bilancio.
“Non è più il tempo di progettare interventi confidando sulle risorse di bilancio comunale, inseguendo sogni che non poggiano su basi concrete. Viterbo, grazie a questo ingente finanziamento, potrà avere un futuro di città più funzionale, accogliente e vivibile, presupposto indispensabile per una realtà che vuole crescere anche sotto l’aspetto turistico.
L’idea di riqualificare Valle Faul c’è da decenni, e adesso abbiamo le risorse economiche. Non le vogliamo perdere, per questo continueremo ad attenerci a quanto stabilito dalla Comunità Europea che ce le ha concesse.
In un periodo in cui i comuni sono obbligati a dover rispettare i rigidi vincoli imposti dal patto di stabilità che non consente di investire e spendere le somme disponibili nelle casse comunali, ritengo sia un risultato ancor più importante. Viterbo, pur essendo un comune virtuoso, con oltre 24 milioni di euro nelle casse comunali di Palazzo dei Priori, non può spenderli. I 13 milioni di euro concessi dalla Comunità Europea – conclude Giulio Marini – ci permettono di realizzare importanti opere e progetti senza dover tirar fuori un centesimo”.
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