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Regione Lazio - Ernesto Cappellano (Cosips) chiede spiegazioni e interventi al presidente Zingaretti

Precari Asl, che colpe hanno questi professionisti?

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Riceviamo e pubblichiamo – Appello al presidente Zingaretti: a Viterbo la sospensione della delibera di stabilizzazione di diciassette medici precari riporta nell’incertezza il futuro dei professionisti e dei servizi da questi erogati. Vogliamo dare un segno di discontinuità con il recente passato? Iniziamo il percorso di concertazione promesso?

Pesanti notizie arrivano da Viterbo dove 17 medici che erano stati stabilizzati dalla precedente amministrazione commissariale della Asl, hanno ricevuto notizia della sospensione della delibera di assunzione, decisione che è stata presa dalla Asl di Viterbo su imput della Regione.

Senza entrare nei meriti legali della questione, la notizia di certo non tranquillizza le migliaia di medici e professionisti della Sanità che lavorano da diversi anni in situazione di precariato e non può far felici i cittadini che si recano ogni giorno nei presidi sanitari della nostra Regione. Sono certamente importanti alcuni segnali di razionalizzazione della spesa che arrivano dalla Regione, ma ai cittadini che sostano per ore sulle barelle dei pronto soccorso, che aspettano mesi per ottenere un esame specialistico, o la chiamata per un intervento programmato che sollievo portano queste notizie?

Ogni giorno nelle bacheche delle Asl sono presenti delibere di pensionamento di medici, infermieri e altro personale che non viene rimpiazzato, il personale in servizio è sottoposto a turni massacranti e l’età media aumenta. Presidente, vogliamo dare un segnale positivo ai cittadini e al personale? Iniziamo un tavolo di confronto per verificare tutte le possibilità per uscire dall’emergenza? Può ben immaginare lo stato d’animo dei medici di Viterbo prima stabilizzati e che poi hanno ricevuto la notizia che era tutto uno scherzo e che ripiombavano nell’incertezza del precariato.

Ma quali colpe hanno questi professionisti? E che dire degli altri duemila circa che garantiscono ai nostri cittadini quel minimo di prestazioni che definire livelli essenziali è un insulto all’intelligenza?

A luglio scade la proroga concessa dal commissario Bondi e poi il 31 dicembre, alla scadenza dell’accordo in deroga siglato dalla Polverini con le organizzazioni sindacali nel dicembre 2010, i contratti di tutti i medici e degli altri professionisti sanitari tempo determinato rischieranno di non essere più prorogati.

Non riduciamoci agli ultimi giorni come faceva chi l’ha preceduta. Incontriamoci, discutiamo, magari partendo da punti di vista differenti ma con l’unico obiettivo di salvare la sanità della nostra Regione. Il primo agosto se non ci sarà conferma degli attuali incarichi chiuderanno diversi pronto soccorso, gli interventi chirurgici subiranno forti rallentamenti, così come gli esami specialistici e non saranno più garantiti neanche i controlli per la sicurezza sul lavoro e quelli per la sicurezza alimentare

Ernesto Cappellano
Presidente Cosips


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6 maggio, 2013

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