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Salute - La tavola rotonda si è svolta presso il cinema Olimpia

Problema arsenico, se ne è parlato ad Acquapedente

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Acquapendente

Acquapendente

– Istituto d’istruzione superiore “Leonardo da Vinci “ di Acquapendente, Comune di Acquapendente e Riserva naturale Monte Rufeno hanno organizzato presso il Cinema Olimpia la tavola rotonda sul tema “Il problema dell’arsenico e dei floruri nelle acque potabili della Tuscia”.

Protagonisti precisi e puntuali gli studenti del quarto e quinto anno dell’Istituto professionale che hanno presentato una ricerca sull’argomento e sulle conseguenze per la salute dei cittadini.

In poco più di mezz’ora hanno descritto precisamente i problemi e le soluzioni relative all’arsenico e floruri. Partendo dal loro arrivo in natura, alle varie forme di riconoscimento, alla loro eliminazione.

“Lo studio – sottolinea la dirigente Maria Rita Salvi – è un ulteriore passo avanti fatto dal nostro Istituto verso una collaborazione con i principali attori territoriali. Un rinvigorire quel legame con lo stesso studiando le sue risorse e privilegiando i rapporti con chi deve risolvere le loro problematiche. Abbiamo voluto dare un importante contributo, studiando ed analizzando i problemi e confermando come la didattica è centrata sui problemi reali”.

“Il nostro Comune – afferma il sindaco Alberto Bambini – ha sposato totalmente questo progetto, contribuendo ad una sempre maggiore crescita della collaborazione. Il problema arsenico che riguarda i 70% dei centri della Provincia di Viterbo è legato alla potabilità o meno delle acque. Un problema immenso alla quale si trovano soluzioni solo all’ultimo minuto.

Tutto nasce con la Legge Galli del 1994, che sottolinea come il bene pubblico acqua debba essere gestito in ambiti territoriali (nel nostro caso gestore Talete). Nel 2001 arriva la normativa europea la cui applicazione è stata rinviata per anni cerando ritardi. La soluzione da applicare si chiama dearsenificatori, e dovrà essere affrontata in sede regionale. Seppur percorso complicato per i costi elevati, potrebbe essere affrontato dai Comuni puntando su forme consortili tra gli stessi”.

“Il problema arsenico – dicono Silvia Rita Stazzi e Anna Maria Fausto del Dibaf-Università della Tuscia – nasce ad inizio degli anni ’70 in Bangladesh, dove sono stati realizzati anche grazie al contributo dell’Italia le prime forme di sistemi depurativi. Attualmente la maggiore concentrazione di questi elementi in forma inorganica si può trovare nelle acque termali ed in cicli alimentari del riso, cereali e bevande. Nei cicli industriali emissioni arsenico rilevanti in presenza di pallini da caccia, cosmetici e ceramiche. Il limite di presenza previsto per essere sotto il livello di guardia non deve superare i 10 mc / litro. La nostra Università da anni interviene in maniera corretta sul problema, indicando un percorso di conoscenza tecnica e sanitaria, con approccio scientifico. Che ha come fine indicare la giusta strada per rispettare le normative europee e cercare di comprendere gli errori effettuati negli ultimi anni”.

“E’ fondamentale – afferma Massimo Bedini direttore della Riserva Naturale Monte Rufeno – far conoscere la problematica alle nuove generazioni. L’acqua non è infatti un bene rinnovabile, e se non risolto in breve tempo sconvolgerà i programmi ed i piani delle varie Nazioni. Le problematiche acqua sono collegate sia alla quantità che alla qualità della stessa, ed educare al consumo ed al non spreco si trasforma in un dovere. Così importante, da dover essere inserito nei programmi didattici”.

“Il lavoro svolto dalla Scuola – sottolinea l’assessore all’ambiente del Comune di Acquapendente Dottor Claudio Speroni – è fondamentale. Ed i dati forniti a questo Comune negli scorsi anni sono stati fondamentali. Con l’installazione di una apposita fontanella in Località Borio abbiamo raggiunto il duplice obiettivo: eliminare la plastica e fornire acqua potabile. Dobbiamo comunque come cittadini riflettere sulle problematiche costi-benefici, chiedendo ad alta voce che verso questo bene avvenga una gestione pubblica. Che vuol dire aver fiducia nelle istituzioni”.


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13 maggio, 2013

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