![]() Bianchini, Peruzzi e Buzzi in conferenza stampa |
(g.f.) – “I voti prestati a Michelini li riprendiamo indietro”.
Chiuso il primo turno, per il ballottaggio la musica cambia. Dalle parti di Fratelli d’Italia ne sono convinti e quel dieci per cento di distacco fra Marini e il vincitore del centrosinistra è una distanza colmabile. Bianchini, Peruzzi e Buzzi spiegano anche come.
“Gli abbiamo prestato troppi voti – sottolinea Peruzzi – questo per effetto di amicizie e parentele, ma quelle preferenze devono tornare a Marini, perché Michelini non porterebbe il nuovo in consiglio comunale. Il nuovo lo porta solo Fratelli d’Italia, che in caso di vittoria avrebbe sei consiglieri e due se dovessimo andare all’opposizione.
Michelini basta guardare i consiglieri che entrano, per capire che è un’accozzaglia fra ex assessori, un mix di centrodestra e centrosinistra.
Invece noi, dei nostri sei due sono donne e l’età media è di 42 anni”. Con Luigi Maria Buzzi, vice sindaco uscente, che torna a essere il più votato, almeno stando ai dati in possesso da Fdi.
“Il nove e dieci giugno – continua Peruzzi – avremo due sindaci soltanto, non ci saranno più seicento candidati. Sarà diverso, è tutta un’altra elezione, non il secondo tempo della prima.
Su argomenti precisi e condivisibili a cominciare dalla sicurezza, lo sviluppo o l’Imo, tassa ingiusta e illegittima”.
Sguardo rivolto a chi in consiglio comunale, fra i 14 candidati proprio non c’entreranno, non escludendo gli altri.
Tutti guardano verso Filippo Rossi e Fratelli d’Italia? “Dipende – insiste Peruzzi – dagli intenti e dai progetti. Alla città non serve un assessore che si chiami x o y, serve un assessore che abbia un progetto condiviso da portare avanti per noi”.
E serve parlare alla città, alla piazza, in modo chiaro: “La piazza come la intendiamo noi – incalza Palo Bianchini – quella di Giorgia Meloni per intenderci, serve coinvolgere il popolo. Il centrodestra ha la possibilità di giocarsi la partita, si riparte da zero.
Noi siamo particolarmente felici per essere passati dal 4,07% delle Politiche all’8,7% per le comunali.
Siamo soddisfatti anche per l’esito in altre realtà come Sutri, dove avevamo due candidati, Caccia e Zuchi che hanno ottenuto affermazioni importanti. Prendere 247 preferenze in una realtà come Sutri non è da poco”.
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