– Si è svolta, nella sede della Fondazione Roma, la conferenza dal titolo: “Un modello italiano per il welfare. L’orizzonte dei beni di comunità”. Nel corso dell’incontro sono intervenuti il presidente della Fondazione Roma, il professor avvocato Emmanuele F.M. Emanuele, Mauro Magatti (professore di sociologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano), Giuseppe De Rita (presidente della Fondazione Censis), Johnny Dotti (presidente di Welfare Italia), Flavio Felice (professore di dottrine economiche e politiche alla Pontificia Università Lateranense), Antonio Marzano (presidente del consiglio nazionale dell’Economia e del Lavoro), Stefano Zamagni (professore di Economia politica all’Università di Bologna).
Presente all’incontro anche il Comune di Soriano nel Cimino, nella persona del sindaco Fabio Menicacci. Nel corso della conferenza stampa sono stati presentati gli esiti del progetto “Welfare 2020. Il futuro dei sistemi di protezione sociale nel nostro paese”, nato da una collaborazione biennale tra la Fondazione Roma e il Centre for the Anthropology of Religion and Cultural Change (Arc) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, la cui finalità è l’individuazione di un modello teorico e pratico in grado di riformare il sistema di welfare attraverso la valorizzazione dei corpi intermedi della società.
Il progetto “Welfare 2020” è articolato in 5 sezioni, partendo dalle analisi delle principali proposte di riforma del welfare stesso nello scenario nazionale e internazionale, per passare all’individuazione delle specificità del sistema regionale laziale di protezione sociale e alla discussione sul ruolo dell’impresa sociale quale agente di innovazione. La ricerca approfondisce quattro case history della Regione Lazio: la Cooperativa “Apriti Sesamo” del Consorzio Nausicaa, la Caritas Diocesana di Palestrina, Telecom Italia Spa e il Comune di Soriano nel Cimino (unico ente locale di Italia individuato e coinvolto nella ricerca).
“Esprimo grande soddisfazione – afferma il sindaco di Soriano nel Cimino, Fabio Menicacci – per il coinvolgimento del nostro territorio in questo importante progetto che ha, come finalità primarie, il riconoscimento e la garanzia a tutti i cittadini della fruizione dei servizi sociali ritenuti indispensabili”. Da questi quattro case history il progetto estrapola gli elementi in grado di fondare un nuovo sistema di protezione sociale costruito attraverso le cooperative che operano con una logica da impresa sociale: il volontariato organizzato; espressione della comunità locale. L’obiettivo primario è quello di superare l’ancora dominante dicotomia pubblico-privato per sviluppare un sistema di welfare all’interno di un disegno più ampio di innovazione istituzionale che tenga assieme la cultura dei diritti del 900’ con la cultura dei beni di comunità del nuovo secolo.
“Il Comune di Soriano nel Cimino per le sue proprietà – conclude il sindaco Fabio Menicacci – tra queste l’estensione media della superficie e le politiche attuate dall’amministrazione, è stato ritenuto idoneo al progetto. Terminata la prima fase dello studio, sintetizzata nel corso della conferenza stampa di ieri (ndr,venerdì), è stata già avviata la seconda analisi. L’amministrazione ha a cuore le esigenze dei cittadini e l’utilizzo dei servizi sociali ad essi indispensabili. Per questa ragione abbiamo aderito, con entusiasmo e senso del dovere, al progetto ‘Welfare 2020’”.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY