![]() Claudio Crescentini |
– “Vi chiedo scusa”.
Sono queste le ultime parole di Claudio Crescentini. Una semplice frase che il 60enne direttore delle poste di Blera ha scritto sul pavimento del casale in località Carrozza, tra Viterbo e Vetralla, dove ieri mattina è stato ritrovato impiccato, poco dopo le 9.
Era dal 28 maggio che di lui non si avevano più notizie. Nel primo pomeriggio pare che i familiari abbiano trovato in casa una lettera in cui il 60enne avrebbe anticipato i motivi del gesto. Subito è stato dato l’allarme e sono scattate le ricerche.
Sono stati allertati, oltre gli agenti della mobile, coordinati da Fabio Zampaglione, anche i vigili de fuoco, la forestale e la polizia provinciale. Hanno contribuito alle ricerche anche parenti e amici dell’uomo.
E’ stato proprio un amico a trovare, ieri mattina, lo scooter di Crescentini fuori dal casale appartenuto ai nonni del 60enne. Dentro il corpo senza vita dell’uomo e poco più in là la scritta con la calce in cui chiedeva scusa.
Tempo fa, durante un’ispezione interna alle poste di Blera, pare sia stato scoperto un ammanco di 30mila euro dalle casse dell’ufficio.
Gli investigatori, quindi, oltre ad accertare le cause della morte, stanno verificando i motivi del presunto ammanco e se possano esserci collegamenti con il gesto di Crescentini.
L’indagine è coordinata dal pm Paola Conti.
Il 60enne lascia la moglie e tre figli. In giornata alle 16 nella chiesa di Santa Maria del Soccorso a Cura di Vetralla i funerali di Crescentini.
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