![]() Viale Trieste |
Riceviamo e pubblichiamo – Sono un residente della frazione di Bagnaia, annessa al comune di Viterbo ma penso “dimenticata” dai suoi amministratori.
Colgo l’occasione temporale, illudendomi che alla vigilia della tornata elettorale per il rinnovo del consiglio comunale qualcuno dia una risposta razionale e non politichese alla mia constatazione.
Mi riferisco al lungo vialone che dal passaggio a livello di Viterbo arriva a Bagnaia; questo nel primo tratto delimitato dal passaggio a livello fino alla Quercia assume il nome viale Trieste, mentre il secondo tratto Quercia Bagnaia si chiama viale Fiume.
Se vi capita di percorrerlo noterete le importanti diversità che il viale assume nei due specifici tratti: viale Trieste sembra un tratto di strada immerso in paradiso, esistono splendidi ed ampi marciapiedi sui duel lati della strada, le piante vengono sistematicamente potate e le sterpaglie alla base delle stesse vengono tagliate con cadenza impressionante, non solo le foglie che cadono dagli alberi non fanno in tempo a toccare il marciapiede che vengono raccolte da operai del comune ma qualunque accenno di sporcizia viene prontamente raccolto. Insomma un vero e proprio Eden che richiama continuamento gli amanti delle passeggiate e della corsa ad approfittare di questo paradiso per dar luogo al loro passatempo.
Il rovescio della medaglia lo si nota appena passata la frazione della Quercia, qui esiste soltanto uno striminzito marciapiede soltanto in un lato della strada, sconnesso, di dimensioni limitate e sul quale, se possibile andrebbe installato un segnale stradale indicante “marciapiede sconnesso, fare attenzione” , inoltre manca la continuità al livello del ponte che divide le due frazioni, e soprattutto le erbacce e la sporcizia la fanno da padrona; si nota a prima vista la differenza di trattamento tra la parte Querciaiola e quella Bagnaiola, in modo cosi palese da indurre a pensare che il Comune di Viterbo si fermi alla Quercia e non sia interessato minimamente agli abitanti di Bagnaia i quali vengono lasciate nel “ghetto”, tanto non protestano (forse pensano in comune) oppre mi sorge il dubbio che le persone che contano abitano tutte su viale Trieste.
Se poi continuiamo a salire lungo Bagnaia si potrà notare che la strada che costeggia il campo sportivo all’altezza del distributore di benzina, la sera è completamente al buio, non perche non funzionino le lampade dei lampioni, ma semplicemente perchè i lampioni non esistono. Eppure è una strada comunale (strada pian di Quercia) che collega il ciale con la zona residenziale a monte. La sera a piedi sembra di essere in una zona irreale anche perchè la strada stessa costegga la zona cip chiamata Beverly Hills e la differenza risalta agli occhi.
Sicuramente questa mia non verrà presa in considerazione, ma per un normale mortale provare a sensibilizzare chi di dovere all’alba di una votazione che dovrà anche giudicare chi finora ha gestito la cosa pubblica, questo è l’unico strumento.
Mario Mencio
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