![]() Villa Rosa |
Riceviamo e pubblichiamo – Come è noto la clinica Villa Rosa di Viterbo rappresenta per la città oltre che una considerevole opportunità occupazionale, un’importante polo psichiatrico e non solo, a nord di Roma, gestito senza fini di lucro (così recita lo statuto della provincia italiana delle Suore ospedaliere).
Non si capisce perché, nonostante una drastica riduzione del deficit (oltre 1 milione di euro) conseguito in breve tempo, grazie al mancato rinnovo di numerosi contratti di lavoro a tempo determinato, a contrazioni di costi di gestione ed alla ricontrattazione di alcuni appalti, l’attuale direzione, continui in un atteggiamento minaccioso e vessatorio insistendo nella procedura prevista dalla legge 23 luglio 1991 n. 223 per provocare il licenziamento collettivo di n. 73 dipendenti.
Ieri, le scriventi organizzazioni sindacali hanno dovuto prendere atto, dopo aver proposto interventi utili a scongiurare il nefasto intendimento, della totale chiusura della direzione di Villa Rosa ed attraverso la firma del verbale di disaccordo, rigettato formalmente i licenziamenti citati.
Va ricordato alla pubblica opinione che Villa Rosa è stata l’unica struttura privata accreditata della provincia di Viterbo, che non solo, non ha subito tagli di posti letto e prestazioni sanitarie, ma addirittura ha ottenuto ulteriori finanziamenti per nuove attività come per gli alcoolisti, oltre 800.000 euro nel 2012.
Va rilevato inoltre che, essendo Villa Rosa una struttura accreditata, deve rispettare scrupolosamente i requisiti ed i standard di assistenza previsti e considerato che si tratta anche di una corretta utilizzazione di denaro pubblico, il cui impiego è da ritenersi, solo parzialmente discrezionale da parte dell’imprenditore, lo stesso, deve essere strettamente vincolato alle finalità previste dal contratto di accreditamento con la Regione Lazio. Su tale aspetto, è scontato che ci riserviamo di chiedere l’intervento delle autorità preposte, per i necessari accertamenti.
E’ evidente inoltre, che il clima di scontro e provocazione voluto dalla direzione di Villa Rosa ha costretto le scriventi organizzazioni sindacali ad indire lo stato di agitazione di tutti i dipendenti che culminerà con una grande manifestazione di protesta che si svolgerà a Viterbo a breve scadenza, alla quale, sono invitati a partecipare anche i famigliari dei ricoverati nel comune intento di tutelare l’assistenza e la cura dei pazienti.
Seguirà uno specifico comunicato dove indicheremo la data e le modalità di svolgimento della citata manifestazione.
Cgil Cisl Uil Fials Ugl
A.Ambrosini M. Malerba A. Sambuci V. Ricci R.Bernardini
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