– Andrea Di Sorte, assessore al comune di Bolsena e componente dell’ufficio di presidenza dell’Anci è stato ricevuto ieri pomeriggio con una delegazione di sindaci e amministratori locali dal presidente del Consiglio Enrico Letta a palazzo Chigi in un incontro istituzionale per discutere di finanza locale con l’Associazione nazionale dei comuni italiani.
“Siamo stati ricevuti a cinquanta giorni dall’insediamento del nuovo Governo – spiega Di Sorte -. Ed è stato un incontro positivo, l’Anci spera fortemente in questo esecutivo di larghe intese.
Un governo che vede due ministri provenire dalle autonomie locali e questo per noi è un fattore molto positivo”. Presente all’incontro anche l’ex Sindaco di Reggio Emilia attuale ministro agli enti locali Graziano Delrio ed il sottosegretario alla presidenza del consiglio Patroni Griffi.
“Ho mostrato al premier alcune simulazioni di incidenza della Tares che, se non verrà rivista, causerà perdite di posti di lavoro in vari settori, come quello turistico e ortofrutticolo.
Abbiamo anche chiesto la restituzione delle somme Ici e Imu prima casa – prosegue l’assessore di Bolsena – che ancora i comuni devono incassare dal Governo. Infine anche sul patto di stabilità siamo tornati a chiedere lo sblocco di alcuni tipi di investimenti, come quelli per la sicurezza del territorio, edilizia scolastica e per la salvaguardia ambientale”
“La differenza con i colloqui col precedente governo è abissale. I tecnici parlavano solo di numeri e di coefficienti, ieri invece abbiamo trovato di fronte persone che sanno cosa significa il territorio e riconoscono agli enti locali un ruolo fondamentale nella catena istituzionale. È chiaro, come ci è stato a più riprese ricordato, che non saranno mesi facili. Ma è anche vero che non possiamo essere solo noi comuni a farci carico di un dimagrimento corposo della spesa pubblica, perchè stavolta non ce la facciamo”.
“Al presidente abbiamo dato delle scadenze: entro la fine di Luglio ci aspettiamo alcuni segnali sulla copertura economica per Imu e Tares. Molto dipenderà da venerdì, quando con tutta probabilità verrà annunciata l’uscita dell’Italia dalla procedura di infrazione Ue e finalmente potranno sbloccarsi alcuni vincoli.
Segnalo infine che il parlamento ha approvato il decreto Fare che ha destina circa 100 milioni di euro per i piccoli comuni: 6000 campanili è il nome del progetto che destinerà risorse per interventi di adeguamento, ristrutturazione e costruzione di nuovi edifici pubblici nei comuni con popolazione sotto 5000 abitanti. Mentre al “Piano Città” per i comuni di media e grande dimensione, il governo dovrebbe destinare i fondi europei e per questo sta valutando i progetti presentati”.
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