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Viterbo - Per i comuni che da lunedì correvano il rischio di vedere chiusi i rubinetti - No del consiglio di Stato ai rimborsi, ribaltata la sentenza del Tar

Arsenico, verso una proroga di tre mesi

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Allarme arsenico nell'acqua

– Arsenico, si va verso una proroga di tre mesi.

Il 30 giugno scade il termine entro cui dovevano essere ultimati i dearsenificatori nei comuni dove il livello d’arsenico supera il 20 microgrammi per litro, col rischio di dover chiudere i rubinetti, visto che gli impianti non sono ancora stati completati in gran parte dei centri, ma a quanto pare, il pericolo e il conseguente caos che ne sarebbe derivato, sembrano scongiurati.

L’Istituto superiore di sanità concede una proroga di novanta giorni, tre mesi di tempo, fino a ottobre. Tempo sufficiente per completare le opere?

Intanto il consiglio di Stato ha emesso una sentenza con la quale ribalta la decisione del Tar del Lazio in cui si condannavano i ministeri di Salute e Ambiente a risarcire i cittadini danneggiati dalla presenza di arsenico nell’acqua potabile.

Per il consiglio di Stato non ci sono responsabilità nelle proroghe concesse e di conseguenza, niente risarcimenti


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29 giugno, 2013

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