![]() |
– Arsenico, si va verso una proroga di tre mesi.
Il 30 giugno scade il termine entro cui dovevano essere ultimati i dearsenificatori nei comuni dove il livello d’arsenico supera il 20 microgrammi per litro, col rischio di dover chiudere i rubinetti, visto che gli impianti non sono ancora stati completati in gran parte dei centri, ma a quanto pare, il pericolo e il conseguente caos che ne sarebbe derivato, sembrano scongiurati.
L’Istituto superiore di sanità concede una proroga di novanta giorni, tre mesi di tempo, fino a ottobre. Tempo sufficiente per completare le opere?
Intanto il consiglio di Stato ha emesso una sentenza con la quale ribalta la decisione del Tar del Lazio in cui si condannavano i ministeri di Salute e Ambiente a risarcire i cittadini danneggiati dalla presenza di arsenico nell’acqua potabile.
Per il consiglio di Stato non ci sono responsabilità nelle proroghe concesse e di conseguenza, niente risarcimenti
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY