– L’importante organo del Sacro Cuore di Martinsicuro (Te) ha avuto un giorno di gloria.
Martinsicuro, coloratissima spiaggia dell’Adriatico, celebre per la sua tradizione marinara e per la vita balneare tipica della costa abruzzese, conserva un tesoro nella chiesa parrocchiale: un organo della ditta Bevilacqua non solo potente e suggestivo, ma anche interessante dal punto di vista filologico.
Lo strumento, infatti, spiega il maestro Ferdinando Bastianini, possiede un “tergale”, la seconda tastiera che comanda le canne che si trovano alle spalle dell’organista, sulla balaustra, secondo il costume dell’organaria tedesca.
Bach suonava organi così composti: oltre alle canne di fronte a lui comandate dalla tastiera principale, vi era anche questo “tergale”.
Proprio nel nome di Bach gli organisti del “Corso diocesano liturgico” della diocesi di Viterbo, tenuto dal maestro Ferdinando Bastianini, si sono esibiti sabato scorso su questo prezioso strumento.
Molte volte Bastianini porta i suoi allievi in trasferta, ma la novità, stavolta, è stata il gemellaggio con altri suoi allievi del Conservatorio Pergolesi di Fermo. Cinzia Ana Cortejosa, Loredana Serafini, dopo aver suonato affascinanti brani del grande Bach, hanno lasciato spazio a Lisa Colonnella e Davide Martelli, giovani organisti marchigiani, allievi di improvvisazione nella classe di Ferdinando Bastianini al Conservatorio di Fermo.
Il Corso diocesano liturgico è arrivato già alla terza annualità ed offre la formazione al difficile quanto complesso compito di commentare con la musica le funzioni liturgiche. Cinzia Ana Cortejosa, nota coreografa e ballerina di flamenco, si è accostata all’organo per pura passione ed ha trovato in questo strumento un completamento alla sua dimensione di artista eclettica e creativa.
Loredana Serafini, direttore della Corale Polifonica S. Giovanni di Bagnaia, ha voluto partecipare al Corso per ampliare le sue conoscenze musicali ed arricchire di spunti la sua già intensa attività concertistica. Ha chiuso il concerto un intervento del maestro Ferdinando Bastianini che , dopo aver ringraziato le autorità presenti e chi ha voluto quel meraviglioso strumento, si è esibito nella Fuga BWV 542 di Bach ed in una spumeggiante improvvisazione che ha destato viva ammirazione da parte degli ascoltatori.
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