(g.f.) – Un festival nel festival in una città che dovrebbe essere dentro la città, ma che vive ai margini di Viterbo, una distanza non solo fisica.
Caffeina entra nel carcere di Mammagialla e lo fa con cinque spettacoli e altrettanti artisti e personaggi, alcuni dei quali in città soltanto per questo appuntamento.
Si parte il 27 giugno, giorno d’apertura della manifestazione, con alle 16 Roberto Giacobbo, il 28 Franco Di Mare, il primo luglio Niccolò Fabi, il 3 Vittorio Sgarbi e il 4 Fiorella Mannoia.
“Non un semplice spettacolo – spiega Andrea Baffo – il carcere sarà una delle location in cui si svolgerà Caffeina, alla pari di una piazza qualsiasi di Viterbo”.
I detenuti come pubblico, ma anche una piccola parte di viterbesi potrà esserci. Trenta in tutto. “Possono chiedere d’entrare – spiega la direttrice del carcere Teresa Mascolo – questo è uno dei momenti che permettono di volare fuori dalle sbarre.
Sono orgogliosa che nel carcere da me diretto ci sia un festival come Caffeina e spero che non sia un caso isolato, ma antesignano d’altre iniziative, è una svolta epocale per la città e Mammagialla”.
La presentazione alla chiesa di Santa Maria della Salute, ospiti dell’ordine degli avvocati di Viterbo.
“Non può essere un caso – spiega il presidente dell’Ordine Luigi Sini – il fatto che da una parte la società civile organizzi iniziative del genere e all’altro la politica stia in fase d’approvazione di una norma per pene alternative e messa alla prova. Non dobbiamo abbassare la guardia sui problemi delle carceri”.
L’assessore alla Cultura del Comune Giacomo Barelli ha ricordato le tante associazioni che operano nella struttura sanitaria e come la detenzione non sia solo scontare la pena, ma occasione di recupero e nuova socializzazione e il suo collega Fabrizio Fersini (Servizi Sociali) ha sottolineato come Caffeina entri in maniera dirompente a Mammagialla, entra la letteratura ed esce il sogno.
Oltre alla fondazione Caffeina, gli appuntamenti sono stati organizzati anche con il Centro studi criminologici e l’ufficio del garante per i diritti dei detenuti, presente Monica Napoli, che opera a Mammagialla.
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