(g.f.) – “La Regione paga, Villa Rosa licenzia”.
Scendono in piazza i dipendenti della struttura sanitaria, per protestare e scongiurare il licenziamento di 73 lavoratori (fotocronaca).
Finora, fra sindacati e direzione non si è arrivati a nulla, la situazione langue e 73 famiglie vivono nell’angoscia di trovarsi in mezzo a una strada.
I dipendenti chiedono più investimenti e non licenziamenti.
La delegazione sindacale presente stamani a piazza del comune ha investito del problema il prefetto Scolamiero, con un incontro. Antonella Ambrosini (Cgil), Mario Malerba (Cisl), Angelo Sambuci (Uil), Vittorio Ricci (Fials) e Rolando Bernardini (Ugl), spinge per una soluzione che preservi i posti di lavoro.
In questo senso, una schiarita dovrebbe arrivare dall’incontro in Regione.
Ma al momento una data ancora non c’è.
Da Roma potrebbe arrivare l’affidamento d’alcuni servizi, come l’ospedalizzazione dei detenuti con problemi psichiatrici, che darebbe a Villa Rosa quelle risorse che oggi lamentano essere venute meno, anche se le associazioni sindacali sottolineano come fra il personale sanitario anche allo stato attuale, non ci sarebbero esuberi.
In piazza è sceso pure il sindaco di Viterbo, quello nuovo, Leonardo Michelini, a incontrare i lavoratori.
“Ci siamo già incontrati – dice Michelini ai lavoratori – ho preso un impegno e intendo mantenerlo. Non appena mi sarò insediato ufficialmente, chiederò un incontro con il direttore generale della Asl e il presidente della Regione Zingaretti. Le possibilità di risolvere la situazione mi pare ci siano, per salvaguardare i post di lavoro e pensare anche all’assistenza dei pazienti”.
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