– Una piccola serra per coltivare marijuana nella riserva naturale del lago di Vico.
L’aveva attrezzata di tutto punto M.Z., agricoltore 48enne di Caprarola arrestato nel weekend dai carabinieri della stazione locale.
Il piccolo laboratorio era in un casale a due passi dal lago di Vico, in piena riserva naturale. Una casupola lontana da occhi indiscreti. Nascosta tra legna e vegetazione.
All’interno, gli uomini del maresciallo Pelliccia hanno trovato nove piantine di marijuana alte circa trenta centimetri e tutto l’occorrente per coltivarle, tra concimi e fitofarmaci. Nel casaletto, l’agricoltore teneva anche un bilancino di precisione, un coltello, un bisturi intriso di hashish e un barattolo con 25 grammi di semi.
Più di trecento le cartucce sequestrate. I militari le hanno trovate in un altro piccolo casale, accanto a quello adibito a serra. Solo quattro erano munizioni da caccia detenute illegalmente. Le altre erano cartucce che M.Z. avrebbe potuto detenere legalmente, ma non all’interno di una riserva naturale.
Sequestrati anche un grammo di marijuana, 250 grammi di polvere da sparo e altri due bilancini di precisione trovati in casa dell’agricoltore. L’arresto è scattato per detenzione e coltivazione di droga ai fini di spaccio e introduzione di armi in un parco naturale.
Il giudice di Viterbo Rita Cialoni l’ha convalidato ieri mattina. Il processo per direttissima si è concluso col rinvio dell’udienza a dicembre, per permettere alla difesa di elaborare una strategia.
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