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Sport - Si è svolta ieri al Palazzetto dello sport la cerimonia di chiusura

Oltre 550 atleti agli Special olympics

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Roberto Ricci in vasca per la gara degli Special Olympics estivi

Roberto Ricci in vasca per la gara degli Special Olympics estivi

– “Che io possa vincere, ma se non riuscissi che io possa tentare con tutte le mie forze”, questo lo slogan che ha accompagnato anche la cerimonia di chiusura della XXIX edizione dei giochi nazionali estivi Special olympics di nuoto, riservati ad atleti speciali, che si è tenuta ieri presso il Palazzetto dello Sport del capoluogo in un clima di gioiosa e partecipata emozione collettiva.

L’evento, organizzato sotto l’alto patronato della presidenza della Repubblica e patrocinato dalla presidenza del Consiglio dei ministri, del ministero della Difesa, dell’Interno e della Salute e dalle Istituzioni Regionali, ha visto la partecipazione di oltre 550 atleti con disabilità intellettiva e non, provenienti da tutta la Penisola.

Special Olympics, riconosciuta quale associazione benemerita dal Coni e dal Comitato italiano paraolimpico, opera da quasi 30 anni in tutte le regioni italiane ed ha scelto, quest’anno, la Tuscia come sede dell’ultima tappa delle competizioni della stagione estiva.

La Prefettura di Viterbo ha seguito le lavorazioni fin dalle prime fasi, istituendo un apposito tavolo istituzionale al quale hanno preso parte, oltre alle forze dell’ordine, il comando provinciale dei vigili del fuoco, le componenti provinciali di protezione civile e sanitarie, la Provincia di Viterbo ed i sindaci di Viterbo e Capodimonte, che hanno fornito un valido supporto all’imponente macchina organizzativa, anche con il concorso di unità speciali, mezzi e piani operativi mirati.

Il prefetto Antonella Scolamiero ha evidenziato, già nella cerimonia di apertura, l’importanza della manifestazione e la necessità, quindi, che tutti gli aspetti logistici, sanitari, di sicurezza e viabilità, fossero curati con la massima attenzione, soprattutto in ordine ai siti prescelti per lo svolgimento di spettacoli e di cerimonie con partecipazioni di massa.

Tutto ciò ha permesso, per la prima volta nella categoria degli sport Special olympics in Italia, di eseguire gare in acque libere, ove Capodimonte si è rivelato luogo ideale e affascinante, reso più idoneo dal piano di sicurezza redatto ad hoc dai Vigili del Fuoco, con la partecipazione del nucleo di Soccorso subacqueo ed acquatico di Viterbo.

La torcia accesa, simboleggiante la fiamma della passione per lo sport nella staffetta che da Lodi ha raggiunto 18 Comuni della Tuscia per poi arrivare a Viterbo il giorno 18 giugno, è stata infine consegnata all’Assessore dello Sport del Comune di Venezia, prossima città ad ospitare gli Special Olympics.

Un evento, questo che ha coinvolto tutto il territorio provinciale per un’intera settimana – dal 21 al 26 giugno – all’insegna della solidarietà e dell’integrazione, dove lo sport diventa un efficace strumento di riconoscimento sociale e di gratificazione per gli atleti.


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26 giugno, 2013

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