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Provincia - Ieri la firma simbolica dei due sindaci su una pergamena

Patto d’amore tra Bagnoregio e Assisi

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La sigla del patto tra Assisi e Bagnoregio

La sigla del patto tra Assisi e Bagnoregio

La sigla del patto tra Assisi e Bagnoregio

– Un patto d’amore, prima ancora che d’amicizia, suggellato seguendo l’onda di un’affinità che trova fondamento nella comune matrice storica, artistica e, soprattutto, religiosa.

E’ questo il senso dell’atto compiuto ieri, a Bagnoregio, dal sindaco di Assisi, Claudio Ricci, e da quello della città bonaventuriana, Francesco Bigiotti.

Con la simbolica firma apposta dai primi cittadini sulla pergamena che sancisce e rende storia un abbraccio fondato sulla condivisa identità francescana, le due città hanno ribadito una vicinanza che la matrice cristiana sospinge e cementa.

Accanto alla caratterizzazione religiosa, civile, turistica, che il patto assume, c’è poi l’altro obiettivo, che Bagnoregio vuole raggiungere e che Assisi promette di sostenere, attraverso l’intesa confermata ieri. C’è l’ambiziosa ricerca dell’inserimento di Civita tra i siti patrimonio dell’umanità dell’Unesco.

Ricci, presidente dell’associazione che riunisce i siti italiani, ha confermato il suo impegno e la sua vicinanza, per un progetto che secondo Bigiotti rappresenterebbe il culmine di un percorso che ha visto ormai il vetusto borgo affermarsi stabilmente tra i maggiori punti d’interesse turistico nazionali, ma che, come ha ricordato il professor Raimondo Cagiano D’Azevedo, accademico, responsabile della convenzione tra le Università Sapienza e Tuscia, e Bagnoregio, ma, soprattutto, bagnorese illustre, significherebbe anche rendere Civita patrimonio di tutti.

A presenziare alla storica intesa, avvenuta nella cornice del pregevole auditorium ricavato con i fondi europei da una chiesa barocca sconsacrata, un parterre dei roi, testimone partecipe del solenne accordo.

Erano presenti: il presidente della Provincia Marcello Meroi e il suo assessore al Turismo, Andrea Danti; il sottosegretario del sinodo dei vescovi, Fortunato Frezza; il comandante provinciale dei carabinieri, Gianluca Dell’Agnello, quello della compagnia di Montefiascone, Marco Angeli, e quello della stazione di Bagnoregio, Calisto Panico; il presidente della Banca di Viterbo, Luigi Manganiello; la dirigente scolastica Paola Adami; i parroci, Padre Antonio e Don Vittore, fresco di nomina; il vicepresidente del consorzio Teverina, Giuseppe Fraticello, e il sindaco di Lubriano, Giuseppe Pagliaccia, il responsabile della convenzione con la veneziana Iulm, l’illustre psichiatra Paolo Crepet; il presidente della fondazione Carivit, Mario Brutti; il presidente di Confartigianato, Stefano Signore; oltre ai consiglieri e agli assessori dei due Comuni, e ai ragazzi dell’Itas.


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8 giugno, 2013

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