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Riceviamo e pubblichiamo – Ieri il Mosp ha incontrato Lazzara, collaboratore dell’assessore ai trasporti regionali Civita. Incontro da noi ottenuto con la partecipazione della consigliera regionale Silvia Blasi, per discutere il nuovo modello di trasporto sulla FL3 Viterbo-Roma, nonché le ultime soluzioni che entreranno in vigore dal 9 giugno che ci lasciano veramente insoddisfatti e beffardamente penalizzati.
La discussione è stata ampia e approfondita e abbiamo registrato una consapevole condivisione delle istanze rivendicate dal capoluogo Viterbo, nonché la completa assicurazione da parte della Regione che si sta parlando di un modello “sperimentale” soggetto a modifiche anche a breve.
Abbiamo compreso le difficoltà dei nuovi amministratori di fronte al nuovo e rivoluzionario modello di trasporto, i quali hanno dovuto prendere decisioni che, nei fatti, sono state suggerite da Trenitalia sotto la spinta di quei comuni che più hanno alzato la voce. E questo ci lascia molto delusi ed amareggiati, perché dal 9 giugno l’ex treno diretto che collegava Roma-Viterbo con sole due fermate intermedie , non esisterà più , scomparirà definitivamente, sostituito da un qualcosa che avrà l’onere di doversi fermare in altre 5 stazioni aggiuntive: LaStorta, Cesano, Oriolo,Manziana,Vetralla. E’ di tutta evidenza, che si è cercato di mettere una toppa ad “un qualcosa” che è sfuggito di mano. Ma il non-senso della soluzione è ancor più evidente nell’aver completamente ignorato la sola stazione di Capranica, probabilmente per il fatto di non aver avuto alcun rappresentate al tavolo che strillasse di più.
Viterbo, capoluogo di provincia, quindi si trova senza più collegamenti diretti veloci con Roma. Una situazione penalizzante che non si verifica per altri capoluoghi di provincia come Frosinone e Latina che possono contare su numerosi treni diretti per Roma nelle fasce di maggior utilizzo!
Una situazione che non è più tollerabile ed è platealmente discriminatoria nei confronti della città e del territorio più lontano della provincia.
Lazzara ha condiviso l’analisi del Mosp ed ha assicurato il suo personale impegno e quello dell’assessore Civita per trovare rapidamente una soluzione con Trenitalia all’abbandono della nostra città, riservandosi un nuovo incontro di approfondimento. Ha inoltre sottolineato che la Regione vuole trattare le problematiche del trasporto regionale in maniera integrata razionalizzando ed ottimizzando risorse e mezzi.
La consigliera Blasi si è impegnata a sostenere le esigenze della città, con soluzioni innovative ed aggiuntive, ed a monitorare con costanza i servizi sulla FL3.
Siamo certi che anche il prossimo sindaco di Viterbo, insieme a tutto il consiglio comunale, come promesso nell’incontro con il Mosp di maggio, voglia sostenere le nostre civili istanze per ottenere almeno lo stesso trattamento e considerazione degli altri capoluoghi di provincia del Lazio.
Movimento Spontaneo Pendolari di Viterbo
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