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– Oltre una tonnellata e mezza di fitosanitari sequestrati dai carabinieri di Nas di Viterbo.
Erano all’interno di un negozio che vendeva prodotti per l’agricoltura, gestito da una persona che non sarebbe stata abilitata alla vendita di agrofarmaci. I prodotti sequestrati sarebbero stati stoccati in promiscuità con concimi e mangimi in un magazzino inidoneo e non autorizzato.
L’operazione rientra in una più ampia a livello nazionale che ha portato al sequestro di ottanta tonnellate di agrofarmaci irregolari per un valore di due milioni di euro. Uno dei settori sottoposti alla vigilanza dei Carabinieri dei NAS è quello dei “prodotti fitosanitari” o “agrofarmaci”, che, possono essere utilizzati in agricoltura per proteggere e conservare i vegetali, contrastare l’azione di organismi e animali nocivi, favorire i processi vitali ed eliminare piante indesiderate, previo il rispetto di precise prescrizioni normative, a valenza comunitaria, che tengono conto in particolare di aspetti quali la salute umana, degli animali e dell’ambiente e la sicurezza dell’operatore.
Un utilizzo scorretto di prodotti fitosanitari rappresenta un potenziale pericolo per l’utilizzatore e per il consumatore, che potrebbe assumere alimenti in cui i residui sono superiori ai limiti previsti dai regolamenti comunitari e implementati a livello nazionale.
A maggio i carabinieri dei 38 Nas dislocati sul territorio nazionale hanno effettuato circa mille controlli presso attività di produzione e vendita di fitosanitari, riscontrando irregolarità in 122 casi (12% circa), accertando 160 violazioni (di cui 50 penali) alle leggi di settore ed elevando sanzioni amministrative per oltre 45mila euro.
In totale sono state sequestrate oltre 80 tonnellate di agrofarmaci irregolari – vietati, contraffatti, detenuti in strutture abusive e prive dei requisiti, non etichettati correttamente – per un valore di mercato di quasi 2 milioni di euro, nonché 11 depositi non idonei ad assicurare la corretta conservazione dei prodotti. Gli interventi oltre a Viterbo, sono stati effettuati a:
– Nas di Milano, presso un ingrosso di cereali e prodotti agricoli della provincia di Monza-Brianza, ha sottratto al commercio 522 confezioni da 1 litro di un erbicida per il mais a base del principio attivo “ACETOCHLOR”, vietato nella ComunitàEuropea a causa della sua comprovata tossisicità e pericolosità per l’ambiente;
– Nas di Udine ha sequestrato, in un consorzio agrario della provincia di Pordenone, oltre 6 tonnellate di fitosanitari irregolari;
– Nas di Cosenza ha sequestrato quasi 8mila confezioni di fitosanitari, classificati come “irritanti” e di elevato costo (circa 160mila euro), stoccati in un deposito non autorizzato e commercializzati da un soggetto privo del certificato di abilitazione professionale;
– Nas di Taranto, nella provincia di Brindisi, ha sottratto al commercio 2 tonnellate e mezza di agrofarmaci, classificati molto tossici, tossici e nocivi, non inseriti nel registro di carico e scarico e stipati all’interno di un deposito privo dei requisiti previsti;
– Nas di Bari, presso un negozio della provincia di Barletta-Andria-Trani, ha accertato che la titolare – priva di abilitazione per la vendita di prodotti fitosanitari aveva stoccato 25 tonnellate tra agrofarmaci – appartenenti anche a classi tossicologiche pericolose e fertilizzanti all’interno di un garage, nel centro cittadino, non autorizzato e non idoneo dal punto di vista strutturale e di sicurezza.
Successivi accertamenti hanno inoltre consentito ai Carabinieri del Nucleo di appurare la contraffazione di parte dei fitosanitari sequestrati, le cui confezioni riportavano dati identificativi falsi. La titolare dell’esercizio commerciale è stata denunciata per detenzione e vendita di prodotti fitosanitari con etichette contraffatte.
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