(g.f.) – Mercoledì 26 giugno ore 11.
L’ora x del debutto di Leonardo Michelini in consiglio comunale s’avvicina. Una seduta che si snoderà su un percorso prestabilito. C’è l’insediamento, quindi l’elezione del presidente del consiglio.
“So – spiega il sindaco – che c’è un’intesa su Filippo Rossi (Viva Viterbo), ma questo non è un ambito di mia competenza, spetta ai consiglieri la nomina e in base agli accordi avverrà l’elezione, sono meccanismi che si definiscono esattamente il giorno stesso. Non invado ambiti non miei”.
Sempre se tutto andrà come da programma, vice di Rossi dovrebbe essere Patrizia Frittelli (Pd).
In attesa di Rossi o di chi per lui, la seduta sarà presieduta dal consigliere anziano, ovvero colui il quale ha ottenuto il maggior numero di voti. Quindi Francesco Serra (Pd), sempre che nel frattempo non sia diventato assessore. Cosa che ormai appare assi poco probabile, vista l’ultima decisione dei renziani. Nell’eventualità comunque l’onere e l’onore spetterà ad Alessandra Troncarelli.
La giunta Michelini è già operativa, quindi non ci sono surroghe da fare per sostituire i consiglieri diventati assessori, avendo già rinunciato.
L’unica riguarderebbe ancora Francesco Serra, o chi per lui, con Cappetti.
Ma se il debutto si presenta almeno sulla carta come un atto dovuto, finita la festa dell’insediamento, si dovrà entrare presto nell’attività vera e propria.
“A breve – continua Michelini – sarà convocata un’altra seduta di consiglio, abbiamo bisogno d’approvare contributi per la stagione estiva e per Santa Rosa, quindi ci sono le commissioni da formare”.
Su questo fronte, il passaggio sarà necessario, perché con il consiglio comunale ridotto a trentadue, anche le commissioni, nelle intenzioni della maggioranza dovranno essere ridotte di numero in maniera proporzionale.
Intanto i vari gruppi stanno lavorando per scegliere i capigruppo. Nel Pd il più probabile rimane Aldo Fabbrini.
Ma con il rifiuto di Francesco Serra a voler fare l’assessore, le carte potrebbero rimescolarsi. Serra potrebbe essere della partita capogruppo. Tanto ormai il renziano del Pd è stato candidato a tutto…senza contare che la carica di capogruppo la volta il gruppo e c’è un gruppo nel Pd disposto a votarlo?
Nel Pdl, invece, non sarà il sindaco uscente Giulio Marini a guidare i suoi: “Ci siamo incontrati tutti insieme – ricorda Marini – e io ho fatto presente di non voler ricoprire quel ruolo, per ragioni d’opportunità e soprattutto per dare spazio ad altri e avere la possibilità di far partecipare tutti alle varie attività”.
A quanto pare la scelta del Pdl è caduta sull’ex assessore all’Urbanistica Claudio Ubertini.
Sempre in minoranza, anche Fratelli d’Italia punta su un ex componente della giunta Marini, Luigi Maria Buzzi, mentre più difficile la scelta all’interno della civica Oltre le Mura, del sindaco Michelini.
I sei consiglieri eletti provengono da realtà diverse, per trovare una linea comune è in programma un incontro. I papabili sono Sergio Insogna e Maurizio Tofani.
Tutti gli altri sono monogruppi, quindi saranno capigruppo di sé stessi: Moricoli (Sel), Santucci (FondAzione), De Dominicis (5 stelle), Treta (Lista civica), Frontini (Viterbo 2020). Mentre per Viva Viterbo, con Rossi presidente del consiglio, il capogruppo sarà Maria de Alexandris.
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