– “Verbali manipolati, subito un incontro col prefetto”.
Vogliono vederci chiaro Michele Bonatesta e Giovanni Faperdue. Insieme hanno intrapreso una battaglia sulla regolarità dei verbali delle passate elezioni del 26 e 27 maggio. Dopo averli esaminati hanno riscontrato delle anomalie e chiedono un interventi delle istituzioni per evitare che questo possa ripetersi in futuro.
Tutto è partito nel pomeriggio del 26 maggio. “I dati forniti dal Comune – dice Bonatesta – si sono bloccati improvvisamente dopo 39 sezioni e sono ripartiti il giorno dopo alle 15. Mi chiedo perché ci sia stato questo stop. Stranamente poi, una volta ripreso, sono state completate tutte le sezioni mancanti in meno di un’ora. Ho deciso di vederci chiaro e con me anche Giovanni Faperdue da cui è partita l’iniziativa”.
Entrambi hanno quindi chiesto di vedere i verbali. “Dopo alcune difficoltà iniziali, il segretario generale del Comune ci ha messo a disposizione documenti e personale. Così abbiamo iniziato a esaminare”.
Due le linee guida di osservazione. “Vogliamo capire se i verbali sono stati manipolati e se il voto sia stato pilotato. Non mi serve il riconteggio e non sono un candidato scontento in cerca di voti, anche perché qualsiasi variazione non mi comporterebbe nulla. Vogliamo solo che tutto sia regolare”.
Diversi gli elementi emersi dall’analisi dei documenti. “Alla fine dei verbali – spiega Bonatesta – ci sono sei pagine che non si riempiono mai perché riguardano casi particolari e che si sbarrano. In due verbali sono invece strappate e in un altro sono visibilmente tagliate“.
Ma non finisce qui. “In un caso sono stati richiamati il presidente e il segretario di seggio per far rifirmare un verbale e sostituirlo a uno che già c’era. Mi domando il perché di questo intervento. Altri documenti sono spillati, incollati e pieni di correzioni. Alcuni riempiti e altri vuoti. Solo su cinque verbali su 66 esistono voti annullati, mentre negli altri non c’è nulla. Possibile non ci siano voti annullati con la bellezza di quasi 800 schede nulle. In alcuni casi, infine, i rappresentanti di lista, pur figurando presenti non hanno firmato”.
E ancora. “Una nostra candidata sembra aver preso un voto, il suo – continua Bonatesta -. In realtà non è così perché il padre, la madre e la nonna hanno assicurato di averglielo dato. Quindi sono sfuggite 4 preferenze in un unico verbale. Ma è successo solo in questo caso o ce ne sono altri. La lista delle anomalie però è ancora lunga”.
L’attenzione di Bonatesta e Faperdue si è quindi concentrata su 796 schede nulle. “Di queste 506 sono state annullate perché, da come si legge, contenevano “segni univocamente identificativi”. 506 persone avrebbero avuto motivo o interesse a farsi riconoscere. Bisogna capire di che segno si trattasse e se fosse lo stesso per tutti. Soprattutto vogliamo capire in che momento sia stato messo. Vogliamo vedere queste schede”.
Bonatesta e Faperdue non si fermeranno qui. “Chiederemo un incontro con il prefetto di Viterbo e poi aspetteremo che la legge faccia il suo corso nel caso in cui quanto è stato da noi accertato sia riscontrato. E’ una verifica necessaria ai fini della correttezza del risultato elettorale. Qualcuno deve assumersi la responsabilità e fare i controlli per evitare che in futuro possano riproporsi situazioni del genere”.
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