– E’ stato condannato a sei mesi il 70enne invaghitosi di una barista di quarant’anni più giovane.
Il pensionato doveva rispondere di stalking. La donna, 36enne, titolare di un bar a Vitorchiano si era detta esasperata dai suoi continui passaggi davanti al suo bar e dall’insistente corteggiamento dell’anziano.
Sul 70enne pendeva già una condanna in via definitiva per molestie nel 2009. Dopo sei denunce in quattro anni, lettere, appostamenti e mazzi di fiori, la vicenda è nuovamente approdata in tribunale.
Davanti al giudice Eugenio Turco, due udienze fa, lei era scoppiata in lacrime. “Non ce la faccio più – aveva detto -. Sono ossessionata da quest’uomo. Da Vitorchiano sono andata a lavorare in un altro bar alla Quercia, ma neanche questo è bastato. Lui continua a seguirmi o mi aspetta sulla strada che faccio per andare a lavoro”.
Lui, d’altra parte, non si sente per niente uno stalker. “Me n’ero innamorato – ha ammesso in aula -. Lei mi ha cacciato e non sono più entrato nel bar. Al massimo passando, mi è capitato di guardare dentro”. Del resto, il paese è piccolo: “Se vado al supermercato – ha continuato il 70enne – e davanti alla mia macchina c’è lei con la sua che fa la stessa strada non vuol certo dire che la seguo. La stessa cosa per quanto riguarda il bar”.
Ieri mattina i loro avvocati hanno parlato per loro. Claudia Polacchi, legale di parte civile per la barista, ha chiesto un risarcimento di 5mila euro a titolo di provvisionale immediatamente esecutiva. Enrico Zibellini l’assoluzione, convinto delle buone intenzioni del pensionato e della sincerità dei suoi sentimenti.
Ma il giudice Eugenio Turco non gli ha creduto. Da qui la condanna a sei mesi (il pm Stefano D’Arma aveva chiesto un anno), pagamento delle spese di parte civile e della provvisionale richiesta. Più risarcimento da liquidarsi in sede civile.
La difesa annuncia già l’appello.
