– E’ iniziato lo scorso fine settimana il laboratorio di arte e scultura per persone cieche e ipovedenti, con un’esperienza pregressa, anche minima, nel campo delle arti.
L’iniziativa è ideata e completamente sostenuta e finanziata dalla Fondazione Valerio Zingarelli–Onlus e dalla Fondazione Alessandro Kokocinski.
Convinti che l’arte manipolatoria possa essere uno strumento di crescita e di espressione artistica importante, il progetto ha i seguenti obiettivi: sviluppare l’apprendimento delle tecniche dell’arte scultorea, elaborare soluzioni innovative che consentano la fruizione dell’arte sia presso ambienti museali sia nelle proprie abitazioni, diffondere e sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di conoscere e prevenire le malattie dell’apparato visivo.
L’attività di laboratorio si svolge a Tuscania presso lo studio del maestro Alessandro Kokocinski, pittore e scultore, dove i partecipanti vengono accompagnati in un percorso artistico e culturale, che comprende anche la visita a musei del territorio cercando di stimolare in ognuno di loro una visione ed una successiva espressione nella materia plastica.
In questa prima edizione, grazie alla collaborazione della Soprintendenza per i beni archeologici dell’Etruria Meridionale e del direttore del Museo nazionale Etrusco di Tuscania dottoressa Paola Quaranta, è stato possibile realizzare una visita in cui i partecipanti hanno potuto vedere con le loro mani i capolavori dell’arte etrusca illustrati dalla dottoressa Sara Costantini (sezione didattica del Museo).
I partecipanti al laboratorio artistico vengono altresì coinvolti nello sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative attualmente già in corso in collaborazione con una giovane start-up italiana.
Gli aspetti di informazione e sensibilizzazione sulle patologie legate agli occhi vengono presentati dal professor Massimo Gilberto Bucci, uno dei massimi esperti medici della materia.
Tutte le fasi di laboratorio vengono riprese da una troupe che sta realizzando un documentario cinematografico diretto da Daniele Cini e che sarà distribuito ai mezzi di comunicazione e alle istituzioni pubbliche.
Il laboratorio si concluderà nel mese di settembre con una mostra pubblica nella città di Roma delle opere scultoree realizzate dagli allievi a cui saranno invitate tutte le istituzioni e un ampio pubblico.
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