Riceviamo e pubblichiamo – Da un po’ di tempo a questa parte, ci troviamo ad assistere ad un evento alquanto singolare e che desta a noi “poveri volontari”, non poche preoccupazioni.
Sempre più spesso le amministrazioni pubbliche locali, ultimo esempio è il Comune di Soriano, scelgono di affidare al migliore offerente la gestione dei cani di loro proprietà, ovvero i randagi.
Non troviamo niente da ridire sulla scelta di alcuni sindaci del Viterbese, dove il fenomeno del randagismo assume proporzioni a dir poco allucinanti, di diminuire le spese per la gestione di questi poveri animali sfortunati se non fosse per la modalità con la quale attuano i loro propositi. Infatti, per pochi centesimi in meno, scelgono di trasferire a Bologna cani molti dei quali anziani e non trasportabili, abituati da anni alle loro cucce e al personale che li sfama, gettarli in un furgone rumoroso e terrificante e dopo un viaggio estenuante di molte ore (che molti non sopporterebbe fino a morirne) rimetterli in strutture a loro nuove e nelle mani di sconosciuti!
Ci stupisce inoltre come l’Enpa, un ente dalle origini antichissime e che da sempre si batte contro la crudeltà sugli animali, possa rendersi partecipe di quella che definiamo la nuova tratta degli schiavi.
E voi, cari dindaci, in barba ad ogni considerazione animalista, ve ne fregate di tutti i volontari, che gratuitamente svolgono la loro silenziosa e quotidiana azione risolvendo spesso problemi di vs competenza; tolgono tempo alle loro famiglie per curare adozioni, staffette, acquistare medicinali e spesso provvedere anche a spese veterinarie pur di salvare la vita a chi voce non ha. Per pochi soldi sareste disposti a togliere questi animali dalle loro case e gettare nella disperazione noi tutti, ignari della fine che faranno gli animali di cui ci prendiamo cura da anni?
Invece di organizzare questi “viaggi della morte” come se gli animali fossero pacchi postali (e magari, rispostarli tra sei mesi che ne so, in Val d’Aosta, a un centesimino in meno!), non pensate che dovreste fare prevenzione sulla vs cittadinanza, nelle scuole, in collaborazione con le associazioni di volontariato per sensibilizzare a favore della sterilizzazione tutti i privati che fanno ancora partorire i loro cani e abbandonano i cuccioli nati negli scatoloni davanti agli ingressi dei canili o per strada?
Non pensate che dovreste ricordare alle famiglie di mettere il microchip ai propri animali affinché possano ritrovarli facilmente se smarriti invece di finire i loro giorni in un canile a spese di tutti i cittadini? Oppure attuare delle iniziative in favore delle adozioni? Ci sembra di ricordare a tal proposito che proprio il sindaco di Soriano in occasione della sua partecipazione alla Giornata per le Adozioni “adottami” svolta lo scorso anno ci abbia stupito della sua iniziativa in merito dimostrando una insolita attenzione al problema della lotta al randagismo. Speriamo vivamente che cambi idea sul trasferimento dei cani e che ritorni a collaborare con tutti noi volontari, dando un forte segnale a tutti coloro che potrebbero trovare in lui un buon esempio di civiltà e amore per gli animali da seguire.
Associazione Mifidodifido
Comitato Tutela Diritti degli Animali di Viterbo
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