Riceviamo e pubblichiamo – Vorrei parlare dell’estate viterbese, vorrei sapere e capire il perché a Viterbo non riescono oppure non vogliono mai organizzare eventi durante l’estate.
La sera si esce e non c’è mai nulla da fare, l’unica cosa che ormai io, e come me tutti i ragazzi viterbesi, posso fare è girare per il centro e andare per i locali, i quali sono anche limitati in base all’ordinanza dell’alcol da mezzanotte in poi (a mio parere inutile perché tanto chi si vuole ubriacare lo fa prima oppure dentro il locale, quindi il risultate è sempre lo stesso).
Moltissime città e a volte anche paesi organizzano tantissimi eventi durante l’estate, qui a Viterbo non è mai stata organizzato nulla. Abbiamo avuto 14 giorni di fuoco tra Caffeina e Ludika poi più niente.
Ci devono essere eventi da giugno a settembre almeno nei giorni che vanno da giovedì a domenica, basterebbe poco, invece no a Viterbo queste cose non si fanno.
Non paragono Viterbo a Roma perché Roma d’estate ha un calendario di eventi che fa paura, tra bancarelle, concerti, cinema all’aperto, ristoranti sul lungotevere etc…. qui invece non riescono ad organizzare una minima parte di tutto quello che si potrebbe fare.
Viterbo potrebbe avere i potenziali, ma non vengono sfruttati. Perché non montare un palco in una delle tantissime piazze della città e dare libero spazio ai vari gruppi musicali di Viterbo e provincia? Perché non mettere un cinema all’aperto per tutti i mesi estivi? Perché non creare dei mercatini? Perché non fare un grande punto di ristoro composto da vari stand con cibo e bevante diverse, anche particolari, dove poter mangiare e bere in compagnia?
Perché non rivalorizzare Ferento e organizzare eventi di cabaret, opere teatrali etc? Le idee potrebbero essere tantissime, invece no, finiti i 14 giorni sopra elencati ormai per avere un evento dobbiamo aspettare il 3 settembre, che non è valorizzato neanche quello in quanto passata la Macchina e fatti quei quattro fuochi non c’è più niente.
Allora io mi chiedo: come mai nei paesi qui vicino per il loro santo patrono fanno dei fuochi da paura (esempio tipico i fuochi di Vallerano che durano un’ora e sono stupendi) e portano anche dei cantanti e comici gratuitamente in piazza (come Vallerano, Vignanello, Canepina) e invece a Viterbo chiunque si esibisca per il santo patrono ha un biglietto a pagamento?
In questi casi i paesi nel loro piccolo sono molto meglio di questa città. In campagna elettorale tante promesse poi non è cambiato nulla… anzi!
Le cose da dire sarebbero tantissime ma ora cari politici sta a voi a capire cosa è giusto e come migliorare questa città, basterebbe poco. Volere è potere e le idee sono tante. Così Viterbo la state uccidendo.
Stefania Vincenti
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