(g.f.) – Rimpasto in provincia, siamo agli ultimi ritocchi.
Il giro di consultazioni del presidente Meroi è concluso, i partiti avrebbero raggiunto un’intesa di massima ed entro domani Meroi dovrebbe definire la parte “numerica” su cui si poggia l’intesa, ovvero la suddivisione degli assessorati ai diversi gruppi di maggioranza.
Sostanzialmente due potrebbero essere le novità, l’una inversamente proporzionale all’altra: l’Udc perderebbe un assessorato e uno ne guadagnerebbe Fratelli d’Italia.
Ma il partito di centro potrebbe acquisire la presidenza del consiglio con Francesco Bigiotti, presidenza rimasta vacante con l’uscita di Piero Camilli.
Quest’ultimo sarebbe uno dei due assessori in quota FdI, mentre sul secondo, improbabile che sia ancora Paolo Bianchini, che si è dimesso, restituendo le deleghe alla Formazione e dando il via libera alla crisi pilotata.
Nel caso in cui Camilli dovesse entrare in giunta, lascerebbe spazio in consiglio provinciale alla prima dei non eletti, la ex senatrice Laura Allegrini, Pdl, con FdI che perderebbe un consigliere. Ecco perché il gruppo di Mantuano potrebbe scegliere di nominare tutti e due i suoi assessori interni, dal gruppo. Quindi o Antonio Fracassini o Gianluca Mantuano. In questo caso, oltre alla ex senatrice, entrerebbe pure Cataldi, anche lui candidato nella lista Pdl, ma passato a Fratelli d’Italia.
Nell’Udc, se lo scambio Santucci – Barbieri dovesse essere confermato, a rischio c’è il responsabile attuale del Bilancio Vita.
Stabiliti i numeri, lunedì o martedì si passerà ad assegnare le deleghe a ciascun assessore.
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