– “Infrastrutture, non realizzarle danno incalcolabile per la competitività del Lazio”.
Lo dichiara Maurizio Stirpe, presidente di Unindustria.
“Lo sviluppo delle infrastrutture strategiche per la competitività del nostro territorio e delle nostre imprese non è più rinviabile – ha aggiunto -. Siamo di fronte a una crisi che da congiunturale rischia nei prossimi mesi di diventare strutturale, se quanto prima non si prendono decisioni chiare per lo sviluppo del Lazio che invertano questa tendenza.
Noi da sempre sosteniamo che i finanziamenti delle infrastrutture sono il primo passo concreto per portare fuori la nostra regione da questa crisi che dura ormai da troppo tempo. Ci auguriamo che tutti i soggetti chiamati a gestire con responsabilità il territorio, pur rispettandone le posizioni e le sensibilità, si impegneranno affinché le infrastrutture possano essere finalmente realizzate ovviamente nel rispetto del principio del minor impatto ambientale possibile.
Prima fra tutte la Roma-Latina e, successivamente, la Cisterna-Valmontone, strettamente collegata alla prima. È inoltre fondamentale che la Roma-Latina, su cui tra pochi giorni si pronuncerà il Cipe, preveda anche l’immediata realizzazione del tratto Autostradale A12-Tor dè Cenci. Questo, insieme alla chiusura della Orte-Civitavecchia, permetterebbe di creare quella rete infrastrutturale in grado di mettere a sistema il territorio di Roma Città metropolitana con il resto del Lazio.
L’altra fondamentale infrastruttura – conclude Stirpe – che non possiamo in nessun modo permetterci il lusso di non realizzare è il raddoppio dell’Aeroporto Leonardo Da Vinci. Da questo punto di vista siamo assai preoccupati per le decisioni prese ieri dal Consiglio comunale di Fiumicino che ha espresso la propria contrarietà rispetto ad un’opera che è il driver principale di sviluppo di Roma, del Lazio e di tutta Italia”.
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