Riceviamo e pubblichiamo – I consiglieri Picchiarelli e Nori del Gruppo per Orte ci chiedono chiarimenti in merito al nostro comunicato sull’Interporto di Orte.
In particolare chiedono di capire quali siano le “motivazioni soprattutto politiche” che hanno spinto il sindaco del Comune di Orte, in rappresentanza dei cittadini ortani, azionisti della società, a votare contro l’approvazione del bilancio della stessa.
Le ragioni sono ed erano anche nel comunicato chiarissime.
Non possiamo più avallare questa gestione del centro merci che da oltre 30 anni privilegia i giochi partitocratici romano-viterbesi a fronte degli interessi del territorio. Prendiamo le distanze, ad esempio, dalle ultime scellerate assunzioni: unità assolutamente inutili alla Società Interporto ma sicuramente utili a mantenere saldo il rapporto tra alcuni soci privati e la politica partitocratica romano-viterbese.
Qualche sparuto politicante ha provato ad addebitarle all’amministrazione ma è sufficiente conoscere i concetti base della politica per capire che la loro paternità è in capo al Pd e ai suoi intrecci con parte dei soci privati da cui il Quadrifoglio continua a mantenere decise distanze.
Abbiamo sempre dimostrato buonsenso e atteso pazientemente l’avvio di quella che doveva essere una nuova fase che segnasse il cambio di passo nella gestione di questa importantissima infrastruttura.
Anche in questo ultimo periodo (dall’insediamento del nuovo cda) abbiamo tollerato le polemiche legate ai molteplici rinvii e alle dinamiche relative al rinnovo del consiglio di amministrazione, con la speranza che il buon senso e l’interesse generale prevalesse.
Purtroppo non è stato così. Gli interessi personali di politicanti di piccolo cabotaggio, uniti a quelli di parte privata che hanno votato il bilancio, hanno condizionato le scelte gestionali della società che se pur di natura privata è chiamata a gestire risorse e interessi pubblici con conseguenti ricadute anche per il nostro territorio.
Riteniamo sia ormai indispensabile chiedere conto delle varie gestioni, delle attuali strategie e prospettive industriali e dei tempi di attuazione, rendendo pubblici compensi, rimborsi e indennità che vengono corrisposti: in sintesi riteniamo sia il caso di azzerare questa situazione ormai insostenibile.
Per questo il sindaco nella sede istituzionale preposta (l’assemblea dei soci) ha votato contro il bilancio che rappresenta l’atto fondamentale della gestione societaria.
Voler insinuare che la nostra posizione sia determinata dalle polemiche interne all’Udc è strumentale. Il vicesindaco, che condivide totalmente la posizione assunta dall’amministrazione comunale, impegnatosi a rappresentarla nelle sedi istituzionali provinciali, è consigliere provinciale dell’Udc per sua legittima scelta personale e non in rappresentanza del Quadrifoglio.
Il Quadrifoglio è composto da quattro liste civiche interessate alla politica locale nel rispetto degli interessi dei nostri concittadini. Le polemiche partitiche non ci appartengono.
Se Picchiarelli e Nori sono interessati ai giochini e alle dinamiche viterbesi chiedano all’Udc locale che sicuramente, attraverso i suoi organi competenti e i suoi rappresentanti, saprà soddisfare le loro curiosità.
Noi possiamo solo tranquillizzarli sul fatto che vigileremo sulla trasparenza amministrativa, a tutela dei cittadini ortani azionisti e del denaro pubblico e che di ciò terremo informato il consiglio comunale.
Moreno Polo
Coordinatore politico di Quadrifoglio – Progetto civico per Orte
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