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Politica - Chiara Frontini (Viterbo 2020) interviene sul decreto Province

“La bocciatura della Consulta certifica il fallimento dei partiti”

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Chiara Frontini

Chiara Frontini 

Riceviamo e pubblichiamo – La bocciatura da parte della Consulta della riforma delle Province contenuta nel decreto Salva Italia che ne prevedeva la riduzione in base ai criteri di estensione e popolazione è la certificazione, se mai ce ne fosse stato bisogno, del fallimento dei partiti che siedono in parlamento.

La dichiarazione di illegittimità del provvedimento è dovuta ad un errore nello strumento legislativo adottato: una scivolata un po’ grossolana da parte un governo di tecnici – l’allora esecutivo Monti – supportato peraltro da partiti con parlamentari navigati. Possibile che nel concepire la riforma nessuno ci abbia pensato? Nella migliore delle ipotesi si tratta di una grave incompetenza di fondo che uno studente al primo anno di giurisprudenza avrebbe saputo evitare. Nell’ipotesi più “maliziosa” (a pensar male si fa peccato, ma spesso…) siamo di fronte a una mancanza di volontà politica nuda e cruda. Troppo comode, le province. Per moltiplicare i posti della politica, ad esempio, e garantire collocazione ai tanti in attesa.

E ancora una volta sono i cittadini che pagano, anche a caro prezzo, questo modo spregiudicato di agire e governare. Per questo le vere liste civiche devono prendere l’iniziativa ed iniziare ad occuparsi anche di questi argomenti, perché la politica “partitica” non lo farà mai. In attesa che il nuovo governo faccia approvare il ddl costituzionale necessario per l’abolizione, Viterbo2020 non sta con le mani in mano e lancia una raccolta di firme per impegnare il Parlamento ad approvare la legge in tempi brevi.

Sarebbe assurdo, a questo punto, se davvero è intenzione realizzare questa riforma, che si tenessero le elezioni provinciali del 2014. Una volta elette, infatti, o si ritarderebbe di 5 anni l’abolizione, oppure uno scioglimento successivo renderebbe i costi sostenuti per le elezioni e le indennità fino a quel momento corrisposte agli amministratori completamente inutili.

Viterbo2020 non va in vacanza, ma vi aspetta nei principali luoghi di aggregazione per la raccolta firme “Tuscia2020: più partecipazione, meno sprechi”!

Chiara Frontini
Viterbo2020


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5 luglio, 2013

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