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Viterbo - Giancarlo Catani (Confsal) critica le posizioni del sindacalista della Cisl nella trattativa della Innova

“Mannino pensi ai lavoratori invece che fare il protagonista”

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L'ospedale di Belcolle

L’ospedale di Belcolle

Riceviamo e pubblichiamo – Tutti ricordano i gravi problemi che hanno interessato e interessano tutt’ora il reparto cucina di Belcolle; tutti ricordano il dramma di decine di dipendenti che hanno perso il posto di lavoro determinato dall’abbassamento dei costi di gestione sui pasti somministrati ai ricoverati, peraltro non proprio di qualità a dire degli stessi malati che, spesso, hanno rifiutato il cibo precotto e proveniente dalle cucine di Pomezia.

Da qui l’esigenza di rivedere l’appalto e altre questioni legate al futuro dei lavoratori ancora in servizio e, oggi, si doveva discutere presso l’ispettorato provinciale del lavoro, il subentro di un’altra ditta al posto del gruppo Innova spa, una riunione sicuramente delicata dal momento che, nell’aria, già si ipotizzava un ulteriore abbassamento dei costi proprio sul personale dipendente.

L’importanza della riunione doveva prevedere la partecipazione di tutte le organizzazioni sindacali rappresentative ma, evidentemente, per qualcuno, la questione presentava tutt’altri problemi rispetto a quelli che per molti mesi hanno messo in seria crisi i lavoratori e i malati di Belcolle e, anziché auspicare un “fronte unico sindacale” per dare maggiore consistenza alle rivendicazioni del personale, ecco che il rappresentante della Cisl, Fortunato Mannino, con tanto di atteggiamento fin troppo irruente, sentenziava che la riunione doveva svolgersi su due tavoli separati, in quanto la sua organizzazione non poteva sedere accanto al sindacato autonomo per “problemi politici”.

Così, mentre su diverse gravi vertenze, tutt’ora in atto, per salvaguardare i livelli occupazionali e altre importantissime questioni contrattuali Cgil, Cisl e Uil, responsabilmente condividono con i sindacati autonomi azioni e proposte ai vari tavoli istituzionali, il signor Mannino, oggi, tenta di assumere una posizione di grande prestigio con la pretesa dei “tavoli separati” che non solo non determinano situazioni di maggior favore per la vertenza in questione, ma, addirittura, aprono una conflittualità degna di altri tempi e che inasprirà i rapporti non con la parte datoriale ma, paradossalmente, in casa sindacale.

Se il signor Mannino si spogliasse della sua ridicola “vanagloria”, forse prenderà coscienza del suo strampalato comportamento e potrà capire che, soprattutto oggi, i lavoratori hanno bisogno di essere tutelati da una necessaria unità di intenti, da una indispensabile unità sindacale e non di rappresentanti sindacali che, accampando “fumosi problemi politici”, dimostrano enormi limiti in materia di democrazia e di partecipazione.

Giancarlo Catani
Segretario provinciale Confsal


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22 luglio, 2013

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