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Viterbo - Comune - Tanto è lunga la lettera spedita da Ada Bellocchio e per il quale è partita la richiesta di parere al ministero dell'Interno a tempi da primato

Otto pagine per verificare l’incompatibilità

di Giuseppe Ferlicca
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Aldo Bellocchio con Alessandra Troncarelli e Martina Minchella

Aldo Bellocchio con Alessandra Troncarelli e Martina Minchella

– Chi ha tempo non perda tempo. Deve avere pensato così Ada Bellocchio, che appresa la notizia sulla presunta incompatibilità dei tre consiglieri comunali appena eletti, Francesco Serra, Mario Quintarelli e Patrizia Frittelli, il 4 luglio, si deve essere subito messa a studiare con attenzione il decreto legislativo numero 39.

Quindi il giorno stesso ha redatto la lettera fatta recapitare al sindaco di Viterbo Leonardo Michelini, al segretario comunale facente funzioni Romolo Mario Rossetti e al direttore generale – commissario straordinario Asl Luigi Macchitella.

Missiva che il giorno successivo è arrivata alla posta in arrivo del comune. Il 5 luglio.

E nella posta in arrivo c’è rimasta fino al giorno successivo, il 6 luglio, quando le è stato assegnato un numero di protocollo e quindi è arrivata sulla scrivania dei destinatari.

Ma il discusso parere sulla presunta incompatibilità, il segretario generale reggente Rossetti, l’ha richiesto il 5 stesso, nel pomeriggio. La mail è partita alle 16. Un giorno prima di ricevere ufficialmente la missiva di Ada Bellocchio. Forse gli è stata anticipata via fax e senza avere ricevuto il documento ufficiale, ha comunque fatto partire la mail. 

Come Ada Bellocchio, avrà pensato, chi ha tempo non perda tempo. Che Rossetti abbia proceduto di propria iniziativa è un’ipotesi scartata dallo stesso sindaco Michelini. Lo ha spiegato in consiglio comunale: il parere è stato richiesto dopo l’arrivo della lettera del cittadino.

Un cittadino ben informato. La missiva è lunga otto pagine, in cui si fanno riferimenti al disegno di legge, a singoli articoli e a quello che prevedono, fino ad arrivare al caso di nullità degli incarichi e alla decadenza in caso d’incompatibilità.

Molto ben fatta. Sembra quasi che sia stata scritta da un legale.

Solo nelle ultime righe arriva la richiesta: “Alle illustrissime autorità di cui all’indirizzo, si chiede d’accertare e di verificare se all’interno del consiglio comunale di Viterbo, a seguito delle elezioni del 26 e 27 maggio, vi siano eventuali situazioni d’incompatibilità con il D. lgs n39 del 4 maggio 2013, ed eventualmente, in caso affermativo, di adottare tutti i provvedimenti conseguenti, onde ripristinare la corretta applicazione della normativa sopra richiamata”.

Si chiude con la data: 05/07/2013 e la firma: Ada Bellocchio. Riportata anche con il computer, per non confondere Ada con Aldo.

Giuseppe Ferlicca


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11 luglio, 2013

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