Riceviamo e pubblichiamo – Dopo aver esperito un regolare bando di gara, il Comune di Nepi affidò nel 2009 la gestione della piscina a un consorzio di imprese composto dalla Nepi nuoto e dalla Larus nuoto.
A seguito di varie anomalie tra cui il mancato pagamento del canone di locazione (50mila euro) e l’inadempienza del gruppo aggiudicatario della gara che non ha volturato a proprio nome le utenze Enel e Italgas, lasciandole a nome del Comune, con costo a carico di quest’ultimo di 110mila euro), il Comune, dopo numerosi solleciti, decise di disdire il contratto di gestione e rientrò in possesso della piscina con un’ordinanza di sgombero lo scorso mese di ottobre.
La piscina fu affidata alla seconda aggiudicatrice del bando di gara che sta onorando puntualmente tutti gli impegni e gestendo con molta professionalità e successo l’impianto.
La Nepi nuoto presentò istanza al Tar Lazio per annullare l’ordinanza di sgombero del Comune. Il Tar ha respinto la richiesta dando ragione al Comune.
Successivamente la Psc società costruttrice dell’impianto, con soci che appartengono allo stesso gruppo familiare presente nella Nepi nuoto, ha richiesto al Comune di Nepi una somma di 246mila euro per presunti lavori eseguiti e non pagati. Il giudice ha nominato un perito e risulta, da quanto riferito, che tutto è stato pagato ad eccezione dell’adeguamento del bagno per disabili, la cui competenza, come prevede il contratto di gestione, spetta al gestore dell’impianto.
Altra sconfitta, i precedenti gestori della piscina, l’hanno dovuta subire nei giorni scorsi, quando con un’istanza al giudice, hanno tentato di evitare la vendita degli arredi presenti nella piscina di loro proprietà e pignorati dal Comune per rientrare delle somma di 160mila euro vantate nei loro confronti.
Il giudice ha dato ragione al Comune e disposto che gli arredi fossero messi in vendita. Il sindaco Franco Vita è fermamente deciso a recuperare tutta la somma di 160mila euro dovuta al Comune dalla precedente gestione, per evitare che ricada su tutti i cittadini di Nepi.
A questo scopo già sono stati emessi decreti ingiuntivi con successiva iscrizione ipotecaria su beni di soci del consorzio che si aggiudicò la gara originaria. Dopo l’ipoteca si passerà al pignoramento e vendita all’incanto degli immobili le cui somme saranno destinate a coprire la somma di 160mila euro dovuti al Comune di Nepi dai precedenti gestori.
Comune di Nepi
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